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Il trono di spade

Una saga dai contorni oscuri, scenografie maestose (anche con l’aiuto del computer), impetuose scene di guerra. “Il trono di spade” (A Game of Thrones) è giunto alla sua quarta stagione, aumentando via via il suo pubblico.

Su Sky questa serie è stata trasmessa a partire dal 2011, quasi in contemporanea con l’emittente statunitense HBO, che ne detiene i diritti, ma le prime stagioni sono state mandate in onda anche in chiaro su Rete Quattro.

A scrivere e produrre gli episodi sono stati David Benioff e D.B. Weiss, assieme all’autore dei romanzi George R.R. Martin. Infatti la trama è liberamente tratta dai suoi libri “Cronache dal ghiaccio e dal fuoco”. Molti ci avrebbero voluto fare un film, ma lui ha rifiutato preferendo una serie Tv. Diverso il pubblico, diversa la lunghezza del racconto, ma diverse soprattutto le possibilità espressive.

Il dubbio principale legato alla realizzazione di un film era dovuto infatti alla crudezza delle scene di guerra, molto violente, e alle scene di sesso che non si sarebbero potute realizzare così vivide in un lungometraggio destinato al grande pubblico. Il caso era quindi molto diverso da “Il Signore degli anelli” per il quale, dopo anni di titubanze, si sono concepiti tre film distinti, uno diverso per ciascun romanzo della saga.

Dopo averci pensato bene, Martin ha deciso invece di vendere i propri diritti per creare una serie Tv che coprisse con una singola stagione uno solo dei romanzi da lui scritti. E, oltre a comparire con un cameo, si è riservato il diritto di collaborare per la scrittura degli episodi, dieci per ogni stagione. Già in onda le prime quattro, in programma ci sono anche la quinta e la sesta stagione.

La prima serie è costata circa 50 milioni di dollari, ma il risultato è stato impressionante. Per riprodurre la realtà magica immaginata da Martin, si sono costruiti degli ambienti appropriati, ma si è anche utilizzato il computer, soprattutto per i personaggi inventati come i giganti, per gli animali come i Mamuth e per le località come la barriera di ghiaccio. Per questo la serie si è aggiudicata diversi premi, come gli Emmy per la categoria “Creative Arts”.

La storia anche è molto ben costruita e racconta di una guerra per arrivare alla conquista del trono di spade, combattuta fra le famiglie più potenti di un mondo diviso in due continenti. In questo contesto si intersecano varie vicende, la principale quella di Jon Snow, figlio illegittimo del lord di Grande Inverno.

Alla serie di romanzi sono ispirati anche videogiochi, una serie di fumetti, giochi da tavolo, giochi di carte. Non sorprende che il sito dedicato alla serie sia cliccatissimo, e anche in Italia ne è stato creato uno che tiene informati tutti i fans: http://gameofthronesitalianfans.altervista.org/. Il successo della saga è forse da rintracciare nella creazione di un mondo fantastico che lascia cavalcare l’immaginazione. Il fascino della serie tv deriva invece dalla commistione di effetti speciali e recitazione, ma anche dalla costruzione di episodi che si rincorrono, tenendo incollati gli spettatori allo schermo, facendo sospirare per l’inizio di una nuova puntata.

Domenico Mussolino

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