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George R.R. Martin, scrittore di libri conosciuto per la lunga serie Il trono di spade (Game of Thrones), e per essere anche uno dei peggiori maltrattatori e migliori assassini di personaggi, sembra volere qualcosa di più.

La notizia rimbalza con sempre maggiore insistenza: Il trono di spade avrà un adattamento cinematografico? La televisione gli inizia a stare stretta e forse, visto il grande successo della sua storia, è facile che venga ascoltato.

SERIE TV "IL TRONO DI SPADE" APPRODERà AL CINEMA?

I libri de Il trono di spade sono iniziati a uscire nel 1996 e non si può dire che non abbiano fatto scalpore e gettato le basi per il successo futuro. Hanno avuto il merito di rilanciare un genere da molto tempo ormai arenato e ridato speranza a tutti gli appassionati.

Lui stesso dichiara di avere un debito verso Tolkien: “Sono un fan accanito di Tolkien. Ho letto i suoi libri da ragazzo, mentre frequentavo la scuola media e poi le superiori. Le sue opere hanno avuto un’influenza profonda su di me. Avevo letto altra letteratura fantasy prima e ne ho letta anche dopo. Ma non ho amato nessun altro romanzo come quelli di Tolkien. Certo, non ero il solo. Il successo dei libri di Tolkien ha ridefinito la Fantasy moderna. In quegli anni, Tolkien era visto come una sorta di alieno. La sua era considerata una di quelle rare opere che appaiono una volta ogni tanto e hanno successo enorme per ragioni che nessuno comprende. Nessuno si sognava però di pubblicare altri libri di questo genere. Solo negli anni ’70 furono pubblicati Le Cronache di Thomas Covenant di Stephen R. Donaldson e de La spada di Shannara di Terry Brooks, che sono stati i primi tentativi reali di seguire le orme di Tolkien… entrambi con successo. E che aprirono la strada a molti altri “imitatori di Tolkien”.

Dal 2011 è diventato anche una serie televisiva per HBO, il canale di qualità che sta rivoluzionando il mondo della televisione, ed è record assoluto e definitivo successo: top ascolti (negli Usa dai 3 milioni della prima stagione fino agli oltre 5 milioni della terza; in Italia dai 297 mila ai 381 in media di ascolto per episodio) ma soprattutto una qualità che in televisione non si è mai vista, ogni puntata è infatti un piccolo gioiello, con investimenti da capogiro, pari se non superiori a molti di quelli che passano per le major del cinema.

Ma non è tutto. Manie collettive, episodi dei Simpson, adattamento a fumetti, community, associazioni culturali, cosplay e poile consacrazioni con i premi: Emmy Awards, Golden Globe e chi più ne ha più ne metta. E il fenomeno non accenna a rallentare, anche perché Martin non ha intenzione di smettere di scrivere. A quanto pare la fine è ben lontana.

Quest’anno, il 6 aprile (il 18 aprile qui in Italia sul nuovo canale Sky Atlantic), inizierà la quarta stagione e il web si scatena, è impaziente, i trailer usciti, di tutte le lunghezze possibili, e le anticipazioni non bastano più.

E ora questa possibilità si ripete di nuovo: Il trono di spade al cinema? “Tutto dipende da quanto tempo resterà in onda la serie”, ha spiegato Martin a The Hollywood Reporter, “sette anni? Otto? Dieci? I libri si fanno sempre più grandi. Potrebbe essere necessario qualcosa che leghi il tutto, qualcosa con un budget considerevole, come 100 milioni di dollari per un film di due ore. Sai, quei draghi continuano a crescere”.

I fan rispondono: magari!

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