3' e 4' puntata di 1993, in onda su Sky
3' e 4' puntata di 1993, in onda su Sky. 

Leonardo Notte (lo Stefano Accorsi protagonista di 1993, dopo la fortunata serie della fiction 1992) è andato in carcere quasi senza colpo ferire, senza ribellarsi, come se cogliesse l'occasione per riflettere sulla propria vita e per redimersi dopo la liberazione con il "trucco" della corruzione ottenuta quando era ragazzo. Per il leghista Piero Bosco, o Pietro come lui ci tiene ad essere chiamato nel salotto romano che ha iniziato a frequentare, si mettono male. Il suo amico "Borto" si è accorto della sua spregiudicatezza e, siamo nell'estate del 1993, se ad Aprile 1994 Umberto Bossi non lo ricandida nelle file della Lega, per lui la carriera politica è finita.

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Alberto Muratori, il grande scrittore-giornalista che aveva iniziato la sua crociata contro i conflitti d'interesse di Silvio Berlusconi, non parla più dell'uomo di Arcore che sta fondando un partito.

E' uno dei temi di apertura della 3' puntata di "1993", la fiction di Sky che ha rilasciato su Sky Cinema 1 non solo la terza ma anche la quarta puntata della serie.

Il motivo per cui lo "scalfariano" Muratori non batte più su quel tasto è che Leonardo Notte, arrestato con l'accusa di omicidio mentre con voce suadente Berlusconi gli annunciava al telefono che lui era il profilo del suo parlamentare ideale, è in realtà suo figlio.

Leo non la prende bene, prova ad utilizzare la via di fuga dell'uccisione di Antonino Del Re per uscire dal carcere e affrontare questa nuova situazione ma non ce la fa, non ci riesce, non si sente un assassino.

La proposta indecente di strozzare in carcere Del Re, era arrivata da Luigi Brancato, un uomo senza scrupoli che lascia Bibi Magnaghi in prima fila ma che in realtà guida tutte le pedine del gruppo industriale.

Nella 5' puntata, Leo Notte verrà raggiunto in carcere da Sergio Cusani, arrestato per le tangenti Enimont dopo i suicidi di Gabriele Cagliari e Raoul Gardini, ed è in questo frangente che il politico-pubblicitario attuerà ancora trame sostenute dal suo fascino e dal suo parere di persuasione.

Ma chi deve inventarsi qualcosa, a partire proprio dalla 5' puntata, per uscire dal cul de sac in cui si trova è Pietro Bosco, il soldato-parlamentare leghista diventato famoso per aver agitato il "cappio" in Parlamento contro i deputati socialisti.

Le sue manovre per introdursi nella Commissione parlamentare di vigilanza RAI e nei salotti romani, sono state scoperte.

Umberto Bossi, che era nel '93 quello che Beppe Grillo è oggi, diffida di lui e lo striglia, minacciando di non ricandidarlo, ma Pietro Bosco si rimette al lavoro per tessere alleanze...

Per lui ormai Veronica Castello è lontana: l'intraprendente ballerina è riuscita a fermare un servizio di un settimanale di gossip che l'avrebbe messa al tappeto e inizia una relazione con il redattore dello stesso giornale.

Politica e televisione, televisione e politica, il filone di 1993, la serie nata dopo i successi di 1992, è chiaro è sarà così anche per la 5' e 6' puntata.

Un anno, il 1993, che si chiuderà a Dicembre, con la sconfitta del Milan a Tokyo, in Coppa Intercontinentale contro il San Paolo, ma Silvio Berlusconi non se ne avrà a male:. ha già iniziato a mettere la politica al primo posto.

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FONTI:

Per il contenuto: 1993 cosa succederà? skyatlantic,sky.it, 22 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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