MAD MEN: UN FINALE DI SPERANZA PER DON DRAPER E I SUOI COLLEGHIÈ oramai giunta ai titoli di coda la serie televisiva creata da Matthew Weiner, tra le più apprezzate e premiate di sempre, in particolare 15 Emmy Awards e ben 4 Golden Globes. Un epilogo in cui tutti i personaggi, a seguito di una fase calante della loro esistenza, vengono accompagnati verso un nuovo inizio. Contrariamente all'atmosfera cupa, pessimistica e cinica dell'America degli anni Sessanta, gli autori hanno preferito riservare un po' di speranza e felicita ai propri protagonisti.

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È del 17 maggio il capitolo conclusivo, Person to Person, della serie Mad Men, trasmessa dall'emittente televisivo AMC e narratrice delle avventure di un gruppo di esperti funzionari pubblicitari di Madison Avenue. Son passati ben otto anni dall'apertura del ciclo, una vera e propria era, quella attorno a Don Draper e i suoi colleghi, divenuta celebre per l'accuratezza al dettaglio.

La rappresentazione della società americana degli anni Sessanta infatti, tra musica, la cronaca la politica, l'economia e la moda, rasenta la perfezione. E ora che si è giunti alla fine son state tante le teorie di cosa sarebbe successo in conclusione, vediamo come gli autori hanno deciso di portar a termine il loro capolavoro, facendo riferimento ai suoi attori principali:

Si comincia dal personaggio centrale, quel Don Draper autentico boss nell'universo di Madison Avenue. Ancora vagante per gli Stati Uniti in cerca di Diana, giunge una telefonata di Sally che lo avvisa che Betty sta morendo. Sconvolto e ubriaco, vuole suicidarsi gettandosi da un grattacielo, ma un hippie gli si avvicina invitandolo ad andare ad un incontro assieme. Sulla scogliera, con un gruppo intento a fare yoga, Don sente una voce fuori campo di un guru che parla di nuovi giorni e inedite speranze. L'inquadratura progressivamente si avvicina sull'uomo che, finalmente, sorride.

Peter Campbell ha intanto accettato il lavoro da 100.000 dollari l'anno offerto dalla Learjet, una società che gestisce aeroplani. La sua è una conclusione semplice, un congedo senza troppo rancore con gli ex colleghi. Tuttavia alcuni indizi lasciano pensare ad un destino infausto, identico a quello toccato al padre, l'incidente aereo che gli toglierà la vita.

Joan Harris si è licenziata ed è decisa di fondare un'agenzia di produzione pubblicitaria tutta sua. Invita Peggy a diventare sua socia, che tuttavia rifiuta. Ma il suo compagno Richard non è molto felice della sua decisione e cerca in ogni modo di dissuaderla, ponendo pure sé stesso sull'altro piatto della bilancia. Ma Joan, probabilmente il personaggio più femminista e indipendente della serie, lo induce e uscire di casa e così dalla sua vita.

Infine Peggy, destinata al finale più dolce dell'intera serie in una confessione sentimentale al telefono in cui Stan Rizzo, l'ars director della SCDP, le confessa di essere innamorato di lei. Un'amore ricambiato, ed esploso nella sequenza in cui Stan si precipita nell'ufficio di lei e finalmente i due si baciano. Peggy decide così di rifiutare l'offerta pervenutale da Joan per restare alla McCann come direttore artistico e passare più tempo assieme a Stan.È

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