Marco Travaglio ad Annozero del 24 febbraio 2011Ad Annozero del 24 febbraio 2011, la rivolta in Libia ha avuto grande spazio ma parlando di Gheddafi non si è potuto non parlare anche dei suoi rapporti con Berlusconi e Marco Travaglio ha preso questo spunto per illustrare le riforme costituzionali che Berlusconi ha in mente, riportando le dichiarazioni di questi ultimi anni.

 

Di seguito il monologo di Marco Travaglio ad Annozero del 24 febbraio 2011

 

E' un infame calunnia che Berlusconi fosse amico di Mubarak, Ben Alì e Gheddafi infatti quando sono caduti tutti e tre ha fatto finta di non conoscerli e ha elogiato il vento di democrazia che spira in Nordafrica grazie ai giovani, perché lui sta con i giovani e ci ha fatto fare pure due guerre, in Iraq e in Afghanistan, per esportare la democrazia visto che qua ce n'è anche troppa.

 

Poi l'altro giorno improvvisamente Frattini ha detto “la democrazia non si esporta” tanto che da Kabul e da Baghdad hanno risposto “bene, grazie, grazie lo stesso” e così ora Berlusconi la democrazia la vuole importare addirittura in Italia e se lo lasciano finalmente lavorare, questa volta fa una nuova Costituzione, lo ha annunciato l'altro giorno, una serie di riforme: vediamo come sarà questa nuova Costituzione in base alle sue dichiarazioni testuali degli ultimi anni.

 

Articolo 1 – Parlamento – Non dovrà più fare le leggi ma approvare i disegni di legge del Governo e convertire i decreti legge e anche un po' prestino perché non c'è tempo da perdere; l'ideale sarebbe far votare solo i capigruppo, così si fa prima; se poi qualche deputato se ne va lui ne recupera tanti quanti ne bastano, se il Presidente della Camera non va più d'accordo con lui, si deve dimettere perché i capi del Parlamento li sceglie il Governo.

 

Articolo 2 – Corte Costituzionale – Non deve bocciare le leggi incostituzionali, in futuro potrà farlo solo a maggioranza dei due terzi... cioè mai: basterà che la maggioranza nomini o controlli, come faceva la P3, sei Giudici Costituzionali su quindici e così la Consulta si paralizza, in schedina esce sempre la X e così, anche le leggi incostituzionali diventeranno costituzionali.

 

Articolo 3 – Codice penale – Torna a grande richiesta l'Immunità Parlamentare, così ad esempio si evita lo scandalo di un premier imputato per prostituzione minorile o di un deputato suo fedelissimo, Berruti, condannato proprio oggi in Appello a due anni e dieci mesi per riciclaggio.

Più in generale, se un politico di maggioranza sarà accusato di aver commesso un reato, la maggioranza negherà l'autorizzazione a procedere e bloccherà il processo mentre la concederà magari per uno dell'opposizione a meno che non la smetta di opporsi, ecco, perché l'opposizione non deve opporsi, deve collaborare; in attesa della riforma, per i casi già aperti prima, c'è il processo breve: se è iniziato da più di tre anni in primo grado si estingue ed è morto lì.

 

Articolo 4 – Forze dell'ordine – Il loro compito è di arrestare i ladri cioè i poveracci che rubano poco se invece si occupano di colletti bianchi, tipo Genchi per esempio, vengono puniti, cacciati, destituiti dalla Polizia, invece quelli che sono stati condannati per aver pestato i ragazzi al G8 di Genova o addirittura condannati per l'omicidio di Aldrovandi, quelli restano tutti al loro posto.

 

Altra avvertenza: se la Polizia arresta un'immigrata senza documenti e pure ladra, c'è il pericolo che sia amica di qualcuno e allora meglio non rischiare: le questure dovranno chiamare il Premier senza aspettare che lo faccia lui per sapere se l'arrestata per caso è amica sua o magari nipote di un capo di stato straniero, in tal caso va rilasciata senza tante domande: è l'immunità extralarge che copre non soltanto i parlamentari ma chiunque venga sfiorato da uno di essi... una specie di immunità contagiosa.

 

Articolo 5 – Magistrati – Carriere e Csm saranno separati; la sezione disciplinare sarà scorporata dal Csm, è un'idea di Violante subito raccolta da Alfano; i magistrati li giudicherà un organo politico che finalmente punirà non quelli venduti o fannulloni che stanno bene dove sono ma quelli onesti che fanno tante inchieste e che sono poi il vero pericolo.

 

Articolo 6 – Privacy – Più sei ricco e potente più aumenta la Privacy; quella del premier è sacra e inviolabile: appena uno lo fotografa interviene il garante della privacy; se invece un giornalista attacca il Premier, lui va in tv e dice che c'è un filmatino che immortala il direttore di quel giornale frustato da una prostituta e le sue tv lo trasmetteranno oppure uno dei suoi giornali scrive che il direttore è gay.

Se un Pm lo processa lui lo fa pedinare dai suoi giornalisti così magari si scopre che porta calzini turchesi o che trenta anni fa aveva una fidanzata di sinistra; non parliamo poi delle intercettazioni all'erede al trono, Vittorio Emanuele, che ha confessato in cella ai suoi compagni di avere sparato ad un ragazzo di 19 anni: guai a pubblicarle se no poi gli italiani si fanno un'idea di chi potrebbe essere il nostro sovrano se dovesse cadere la repubblica.

 

Articolo 7 – Intercettazioni – Quelle illegali sui nemici del Premier vanno bene, quelle dei servizi segreti senza controllo pure, quelle irrilevanti e segrete su esponenti dell'opposizione le pubblica il Giornale, quelle legali e rilevanti fatte dai magistrati invece non valgono e chi le pubblica in galera come negli Stati Uniti, dove per altro si pubblica tutto senza andare in galera ma tanto in Italia non lo sa nessuno perchè non c'è nessun giornalista che lo racconta.

 

Articolo 8 – Authority – Essendo indipendenti, queste autorità devono dipendere dal premier che ne garantisce l'indipendenza; i programmi che non gli piacciono bisogna chiuderli tutti come disse al telefono ad Innocenzi, suo uomo all'AGcom “altrimenti che cazzo ci state a fare all'AGcom, a rubare lo stipendio?”.

 

Articolo 9 – Rai – E' Servizio Pubblico cioè del Governo, che nomina i Direttori Generali, i Direttori dei Tg, i Direttori delle Reti ed ora vuole scegliere pure il pubblico in studio; se poi le Authority e i direttori non bastano, c'è il ministro competente, oggi per la verità, il ministro omani non potrebbe chiedere all'Agcom di punire i programmi sgraditi ma lui lo fa lo stesso: in futuro, con la nuova Costituzione, potrà farlo, chiederlo e ottenerlo.

 

Articolo 10 – Giornali – Sono liberissimi di parlare bene del Governo; se ne parlano male o insistono a parlare di crisi o cose pessimistiche, bisogna che gli si levi la pubblicità così, o chiudono o diventano come il Tg1 che di cose brutte non ne parla quasi mai; l'altro giorno, mentre la Corte dei Conti diceva che la corruzione è aumentata del 30% in un anno, Minzolini faceva un megaservizio su un parrucchiere condannato per aver incollato male le extensions ad una sua cliente.

 

Articolo 11 – Piazza – Quando in piazza va il presidente del Consiglio, questa è la prova che il popolo è con lui, se invece ci vanno i suoi oppositori o magari le donne, “è una vergogna, una manifestazione faziosa”; quindi, se uno vuole manifestare contro il Governo, deve portarsi in piazza un amico con un cartello con scritto “viva il Governo”, se una donna va in piazza contro la mignottocrazia, deve portarsi appresso una mignotta o un puttaniere per riequilibrare.

 

Purtroppo, una Costituzione così democratica non era venuta in mente nemmeno a Ben Alì, Mubarak o Gheddafi altrimenti sarebbero ancora al loro posto invece sono caduti... loro.

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