Vespa: esclusiva con Fini più glamour che politica
Vespa: esclusiva con Fini più glamour che politica

Sei anni fa si erano mandati a quel paese, Bruno Vespa e Gianfranco Fini. Ma i naviganti più scaltri sanno sempre come riappacificarsi. E sei anni dopo l'ex presidente della Camera ha regalato una grande esclusiva a Porta a Porta su Rai Uno: ha parlato in lungo e in largo della casa "maledetta" di Montecarlo, quella che gli ha rovinato la carriera politica.

Vedi Gianfranco Fini disponibile e quasi mansueto sulla poltrona bianca di Porta a Porta e capisci che non è più politica. E' solo spettacolo. Il telespettatore non vuole più la faida politica, vuole nutrirsi solo di gossip. Vuole sapere come se la passa Fini, come giustifica il cognato Giancarlo Tulliani uccel di bosco a Dubai. Avrà perdonato la moglie, Elisabetta Tulliani, ora che con l'accusa di riciclaggio rischia 12 anni di carcere? Bruno Vespa fa domande ma non infierisce, il tormentone di Fini è uno e solo uno: quella "maledetta" casa di Monte Carlo. Dell'accusatore appuntito e seriale di Silvio Berlusconi non c'è più traccia, in onda c'è solo un uomo che si "abbassa" a raccontare anche i dialoghi con la moglie pur di spiegare e di raccontarsi.

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Il Gianfranco Fini della fine di Aprile 2017 in onda su Porta a Porta fa venire soprattutto una grande nostalgia. Il pensiero corre infatti a quelle estati ruggenti, 2002 e 2003, la Roma politica di AN, la sensazione di un grande fermento, anni senza crisi economica e con ragionevoli speranze per il futuro.

Oggi di tutto quel mondo non è rimasto proprio nulla. Solo macerie. Tutte quelle lotte: il "Che fai mi cacci?", il Pdl che si affloscia su sè stesso, una intera era che si chiude fra i veleni e le accuse reciproche.

Il Fini della prima ora era marito di Daniela Di Sotto, mamma di sua figlia Giuliana, con una comune passione per la fede politica di destra e la fede calcistica della Lazio.

Ma le stanze del potere, si sa, affascinano, contaminano e cambiano le persone. Ecco allora che la vita di prima e la vita del futuro diventano parallele, come accade in certi spettacoli visti sul palcoscenico.

I portabandiera del gossip romano duro e puro raccontano che, prima che fra Gianfranco e Daniele si inserisse Elisabetta Tulliani, ci fosse da parte del capo di AN una vera e propria passione per la berlusconiana Stefania Prestigiacomo.

Ma non è questo il punto, se il cuore di un uomo è in libera uscita nessuno può fare la morale ed ergersi a giudice.

Ma dalle vicende della sua nuova famiglia, i Tulliani, alla casa "maledetta" di Monte Carlo il passo è stato dannatamente breve per l'ex delfino di Almirante, per l'ex candidato sindaco di Roma sdoganato da Berlusconi, per l'ex vicepresidente del Consiglio, per l'ex presidente della Camera.

Dopo la rottura con Berlusconi e dopo il fallimenti di Fli, a Fini oggi non resta che andare in tv e raccontare che sua moglie gli ha nascosto di aver ricevuto i bonifici provenienti dalla vendita della casa "maledetta" per paura della sua reazione.

La casa "maledetta" la cita spesso Fini a Porta a Porta. In un programma-racconto, che non sarà quel giornalismo di inchiesta di altre trasmissioni, ma che resta comunque interessante.

Si trova ancora oggi in boulevard Princesse Charlotte 14 a Monte Carlo. Lascito al Partito da parte di una nobildonna di destra, l'appartamento entra nella vita di Fini come un appartamento fatiscente inutilizzabile per le attività politiche di AN.

Poi entra in scena Giancarlo Tulliani e di pari passo parte la speculazione mediatica e politica.

La famiglia di Fini fa i soldi con una casa di AN, è l'accusa della stampa vicina a Silvio Berlusconi. E il buon Gianfranco si difende parlando di macchina del fango, di strumentalizzazione politica contro l'avversario: "E adesso vattene", gli titola in prima pagina Il Giornale dopo aver pubblicato foto e particolari sulla casa maledetta.

Oggi Fini è un uomo che non urla, che accetta le domande a Porta a Porta, che parla della moglie ("Elisabetta mi ha detto di avermi nascosto di aver ricevuto i soldi dal fratello perchè sapeva che mi sarei imbufalito"), che accusa a ripetizione il "menzognero Amedeo Laboccetta", che ritiene normale e doveroso di essere stato iscritto nel registro degli indagati.

Ho affrontato vicende drammatiche sul piano personale, ammette Fini in una intervista-verità che ricorda la fiction, ce ne sono molte su Rai 1, ma che fiction non è. Era politica ma è una family-story. Con la moglie che si giustifica e il cognato che si nasconde.

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FONTI:

Per il contenuto: Fini, figuraccia in tv sui soldi della Tulliani. LiberoQuotidiano.it, 27 Aprile 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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