Festival di Avezzano, l'intervista al direttore artistico Luca di Nicola

Inizia una nuova avventura ed una nuova collaborazione con il Festival Città di Avezzano 2016 - Premio Civiltà dei Marsi. Parleremo un pò del festival, della sua storia, di cosa c'è dietro l'organizzazione di una macchina così grande, e lo faremo con il direttore tecnico artistico della kermesse: Luca di Nicola.

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Il Festival di Avezzano è una delle più importanti passerelle televisive nazionali per i giovani talenti: interpreti, cantautori e gruppi musicali.

Ideatore, organizzatore e direttore artistico è da sempre, Luca di Nicola, volto noto di Rai Uno, inviato e co-conduttore di Uno mattina.

Trasmessa in diretta-differita interregionale e sui più importanti network, la kermesse abruzzese ha sempre riscosso unanimi consensi di critica  e di pubblico. Al Festival di Avezzano, hanno sempre avuto accesso quanti abbiano presentato un bel brano, dimostrando di avere le giuste qualità artistiche.

Del Festival si sono occupate inoltre, trasmissioni nazionali, quali: Unomattina, La vita in diretta, Pomeriggio sul due, Verissimo e molte altre.

Importante è la rassegna stampa con molti articoli giornalistici scritti su: Il Radiocorriere, Sorrisi e Canzoni Tv, Il Tempo, Il Centro, Il Messaggero, Il Corriere della Sera e molti altri periodici e quotidiani (Il punto d'incontro, Sipario, Marsica tutto Sport, Zoom).

Organizzare un sistema così grande non è semplice e segue degli step fissi ai quali non si può rinunciare affinché il tutto risulti perfetto come al solito. Vediamo un pò cosa c'è dietro le quinte del Festival Città di Avezzano con Luca di Nicola. 

 

Luca, tu sei il papà effettivo del Festival città di Avezzano- Premio Civiltà dei Marsi. So quanto sia dura l'organizzazione e quanti sacrifici e tempo richieda. Come ti è venuta l'idea di costruire una kermesse così varia e completa?

"Dotare la mia città di un festival canoro, ma più in generale di una kermesse che fosse una vetrina per l'intero comprensorio... era in realtà, un vecchio pallino!!

Già intorno ai vent'anni infatti, conducevo su un'emittente privata un programma di musica e attualità nel quale si esibivano talentuosi in erba. Fu proprio il desiderio di voler offrire una 'vetrina' ai giovani talenti che mi esortò a creare una manifestazione ad hoc: nacque così il festival di Avezzano!"

 

La manifestazione, anno dopo anno, è cresciuta moltissimo e si sa che l'esordio ha il terreno più o meno spianato ma è la riconferma ad essere particolarmente dura. Quanto è stato difficile mantenere lo schema tradizionale del tuo festival e, nello stesso tempo, sorprendere il pubblico per 22 anni consecutivi? (Sono tantissimi!)

"Un festival canoro e musicale e comunque una gara di giovani artisti, ha una sua 'liturgia' canonica e tradizionale che, salvo casi rari, è quella e basta! la forza di questa manifestazione, che nel tempo ha visto accrescere consensi e successo, molto probabilmente sta proprio nella capacità che essa ha avuto di sapersi rinnovare ed impreziosire, presentando ad ogni edizione tante novità. "

Scegliere i giusti candidati da far esibire su quel palco, così prestigioso, non è un compito molto semplice. Cosa deve avere un talento della musica emergente per conquistarsi la possibilità di avere visibilità in questa vetrina? E cosa deve avere, secondo te, per aggiudicarsi la vittoria?

"La semplice 'regoletta' che ci siamo dati dall'inizio di questa bellissima avventura, per quanto riguarda l'accesso alle selezioni e quindi al festival, è stata quella di 'scovare', rintracciare chi avesse talento, personalità e voglia di mettersi in gioco. Ai concorrenti che si sono alternati sul palco nelle varie edizioni, abbiamo richiesto sempre e solo questo. Diverso è invece il discorso relativo alla temuta classifica finale... quella che comunque va stilata: lì infatti la 'palla' passa ai giurati che devono serenamente scegliere il più meritevole."

 

Hai mai pensato a farti affiancare nella conduzione da una donna?

"Si vede tesoro che non puoi ricordare tutte le edizioni... ahaha (ride). Al festival sono stato spesso affiancato da donne bellissime, sia che abbiano fatto le co- presentatrici, sia che abbiamo avuto un diverso ruolo. Come dire insomma che ho cercato di non farmi mancare nulla e chissà che... prima o poi non emuli il mio amico Carlo Conti chiedendo a qualche cantante (semmai anche ex vincitrici della rassegna), di presentarlo con me: nessuna esclusa! Attenta a te quindi cara Valeria... ahahahaha... !!"

 

Anno nuovo, quindi, nuove sorprese. Puoi svelarci qualcosa?

"A questa data la macchina organizzativa è a pieno ritmo. Le novità sono all'ordine del giorno, ma... per questo ci risentiremo!!! Però posso dirti che abbiamo ampliato l'orchestra che accompagnerà i concorrenti e che avremo una giuria tecnica ben selezionata!"

 

I concorrenti, però, puoi svelarceli perché so che sono oramai noti!

"I 16 campioni che quest'anno (venerdì 8 e 9 aprile), affronteranno il palco del Teatro dei Marsi, presenteranno tutti come sempre, un brano inedito e provengono da varie regioni italiane. Ecco i loro nomi: Antonello Condolucci; Lorenzo Martelli; Marco Gemma; Alessia Russo; Michael Zappitelli; Pasquale Gentile; Alissa Vitale; Roberta Serrati; Artika; Lorena Bianchi; Corinna di Loreto ed Elena Barbati; Greta D'Avolio; Ermanno Piccone; Arianna Torti; Manuela Piccinini; Nicoletta Scarpinella.

 

Tu hai fatto tanta strada, hai studiato, hai lavorato duro ed hai costruito il tuo bagaglio culturale di pari passo a quello umano. In questo mondo sappiamo quanto arduo sia lavorare e quanta pazienza ci voglia prima di arrivare ad un livello importante. Tu ci sei riuscito e sei quindi, oltre che una buona guida, un esempio reale per questi ragazzi. Quale è il tuo augurio ai giovani in gara, protagonisti di questa edizione?

"Anzitutto grazie cara Valeria... quasi, quasi non mi riconoscevo neanch'io nel profilo che hai tracciato... ahaha... scherzo!! A tutti i 16 concorrenti vanno anzitutto i miei auguri per un palcoscenico di gran lunga più importante: quello della vita! Per quel che concerne invece la gara e le loro ambizioni... beh... dico loro di studiare tanto, di ben prepararsi sempre e di affrontare il palco con serenità, ma anche con grinta, determinazione ed umiltà. Devono avere ben presente inoltre che è il pubblico l'unico grande 'giurato' e gli spettatori i veri 'sovrani'!! "

 

Grazie ed in bocca al lupo a Luca di Nicola e ai concorrenti da tutto lo staff della We-News!

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