ciao duca bianco: è morto David BowieUna giornata di lutto quella appena trascorsa nel panorama della musica mondiale: è venuto a mancare David Bowie, il duca bianco. Ad informarci della triste notizia un tweet sulla pagina ufficiale della star alle 7:30 circa, ora italiana. Notizia fino all'ultimo smentita da varie agenzie considerata una bufala, ma successivamente confermata dal figlio con un messaggio accompagnato da una foto degli anni' 70 di lui sulle spalle del padre : ''Davvero addolorato e triste nel dire che è vero. Sarò fuori dalle reti sociali per un po'. Grande affetto a tutti.''

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''E' morto pacificamente sostenuto dalla sua famiglia dopo 18 mesi di battaglia contro il cancro'', ha annunciato la famiglia della grande rockstar britannica sull'account tweeter ufficiale dell'artista.

Il 2016 si apre cosi' con una grande perdita nel mondo della musica rock e non solo.

Un gigante della musica ci lascia all'età di 69 anni compiuti lo scorso 8 gennaio, giorno in cui è stata pubblicata la sua ultima fatica : '' Black stars'' .

Quasi un ''testamento musicale'', il ventisettesimo album dell'artista contenente otto brani.

La title- track è stata  utilizzata come musica per la serie televisiva '' the last panthers'' .

Un album gotico, cupo, proprio per questo un testamento.

Il primo singolo estratto ''Lazarus'' ha anch'esso qualcosa di quasi provvidenziale. 

Il video ritrae un un Bowie disteso su di un letto che in qualche modo resuscita.

E proprio queste immagini ,sicuramente le ultime ufficiali, hanno dato di che pensare a molte agenzie sulla validità  o meno della notizia del decesso di Bowie, come se si trattasse di una strategia di marketing, , ma purtoppo cosi' non è stato.

Bowie ci ha lasciato, l'icona del mondo musicale degli anni '70 in avanti.

Quello che è stato in grado di fare non è da tutti: ha cambiato la musica, l'ha portata oltre i limiti, ma quel che conta maggiormente è che è stato in grado di conservare uno spirito libero.

Cosi lo definisce Paolo Giordano del ''Giornale'' in un'intervento telefonico sull'emittente radiofonica rtl 102.5 durante la messa in onda di ''non stop news'' con Fulvio Giuliani e Giusi Legranzi poco dopo la divulgazione della notizia. 

''Tra tutti quelli che sono spuntati in quella generazione Bowie è sicuramente quello più libero. Ha fatto sempre quello che ha voluto.'' 

Basti pensare al ritiro dalle scene e a lunghi 10 anni senza pubblicare alcun disco.

Ma sappiamo di quanto sia difficile collocare Bowie in uno stile o un genere musicale perchè certo è che ha esplorato il punk, il rock e il pop.

Non solo un'icona della musica, ma anche a livello d'immagine e look essendo un trasformista e molto avanti rispetto agli altri di quella generazione.

Da questo punto di vista possiamo considerarlo un vero e proprio attore sul palco.

Si travestiva, cambiava look in continuazione.

Il suo stile era talmente unico e ricercato che alcune sue foto degli anni '80 lo dipingono come un'opera d'arte non tanto perchè lui sia stato bello, ma proprio per il suo stile che ingigantiva tutta la sua presenza e curava la sua apparenza nei minimi dettagli.

La sua influenza è stata grande su tutti i generi e su tutto il mondo della comunicazione in generale: la televisione, la musica, il cinema.

Probabilmente qualcosa è cambiato durante le performances musicali in generale e non solo dopo la straordinaria invenzione di uno strano marziano trasformato in rockstar (Zigghy stardust).

E questo è solo uno degli innumerevoli alter-ego scenici dei quali lui è il protagonista.

Quella di Bowie è stata una continua re-invenzione di se stesso, la chiave di lettura della sua straordinaria carriera.

Come si legge in un articolo a lui dedicato su Repubblica.it è stato ''Uno dei pochi artisti in grado di conciliarerock e teatro, pop e avanguardia, ambiguità sessuale e arti visive, trasgressione e letteratura.''

Quella di Bowie è stata una parentesi unica nel mondo della musica.

Milioni di fans hanno ''viaggiato'' con i suoi testi, la sua musica le sue scenografie tanto stravaganti quanto singolari.

Arrivederci Duca Bianco. ''We can be heroes,just for one day!''

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