Recensione disco rap/hip-hop: Benvenuti a "Il rap per me", spazio che si occupa di recensire dischi rap/hip-hop italiani. I dischi recensiti sono catalogati in "Out now" e "Back in da dayz". La prima categoria ovviamente riguarda lavori appena usciti, dischi, mixtape o ep sfornati da poco. La seconda si occupa di ripescare dischi usciti mesi o addirittura anni fa, ma dei quali vale ancora la pena parlare o che è giusto vengano conosciuti se per caso sono passati inosservati. Non si fa differenza tra mainstream e underground, tra emergenti e padri nobili del genere: tutto riceve la stessa attenzione, e se necessario le stesse critiche. Enjoy! 

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#2 "Back in da dayz", "Il bello d'esser brutti" di J-Ax.

Sta per compiere un anno l'ultima fatica artistica di J-Ax, fatica che è stata ben ripagata dai risultati straordinari che ha ottenuto.

Fin dall'uscita, Ax si è preso le radio con il singolo "Uno di quei giorni", azzeccatissima collaborazione con la splendida voce di Nina Zilli.

Ma non è finita qui.

Il titolo del pezzo più suonato dalle radio e più cantato in estate ve lo devo davvero ricordare?

Con "Maria Salvador" (feat. Il Cile) Ax ha fatto nuovamente il botto ed è tornato prepotentemente sulle scene, come già gli era successo tanti anni fa con un'altro pezzo dedicato al suo amore storico.

Un amore, quello tra J-Ax e Maria Giovanna, che non perde un colpo da vent'anni a questa parte.  

Ed ora che come detto il disco sta per iniziare ad imparare a camminare sulle sue gambe, Ax ritenta la fortuna con la canzone più sincera e (a mio parere) più bella dell'intero disco. 

"Intro" vede nella versione radiofonica la presenza di Bianca Atzei, un'altra di quelle voci femminili che si sposano benissimo con i pezzi dello Zio

Non è un caso che sia la prima canzone de "Il bello d'esser brutti".

Quel pezzo e la scelta dei feat. sono sufficienti per spiegare ciò che è stato il percorso di Ax e quella che lui vuole che sia la sua strada d'ora in poi. 

Nel suo disco infatti troviamo amici storici come i Club Dogo, il fidatissimo socio Fedez e Max Pezzali, che non è materialmente presente ma del quale si sente l'influenza in un paio di brani. 

C'è spazio anche per un nemico poi diventato grande amico come Neffa, con il quale canta un pezzo che sarebbe stato benissimo nel loro precedente album "C'eravamo tanto odiati"

Ma se queste presenze, così come quella di suo fratello Weedo e la collaborazione con i Two Fingerz, avrebbero potuto essere preventivate, ecco che Ax con questo album si è tolto lo sfizio di lavorare assieme ad un gruppo di artisti molto variegato. 

Infatti, nella versione Multiplatinum de "Il bello d'esser brutti" troviamo Elio, Pau dei Negrita e Chiara, oltre alla già citata Atzei. 

Inoltre, nella versione standard vanno citati Valerio Jovine e Emiliano Valverde, due artisti scoperti a The Voice, e non perché sia giusto nominare tutti i featuring per non fare uno sgarbo a nessuno, ma perché tutti questi nomi aiutano ad avere il quadro di quello che è "Il bello d'esser brutti". 

Il quinto album da solista dello Zio è probabilmente il primo in cui Ax riesce a staccarsi completamente dall'ombra degli Articolo 31

Pur avendo sempre difeso la sua scelta e la sua voglia di ricercare nuove musicalità, probabilmente Ax ha faticato più di quanto ci tenesse ad ammettere a trovare un suono veramente suo.

Gli ultimi due dischi degli Articolo avevano portato un'innovazione, ma si trattava di un cambiamento non condiviso da entrambi i membri e quindi sofferto. 

La sua avventura solista è dunque iniziata tra più di una difficoltà, personale e musicale, ed Ax è stato molto combattuto tra il tentare un rischioso salto musicale nel vuoto o se invece restare più comodamente vicino al rap. 

Inizialmente ha coniato il "Rap 'n' roll", ma ancora non poteva dirsi soddisfatto. 

Con "Il bello d'esser brutti", finalmente Ax capisce cose vuole fare. 

Capisce quali sono gli amici e gli artisti che vuole ancora tenersi ancora accanto, ma riesce anche ad allontanarsi dal mondo del rap senza più nessuna remora.  

Ha voglia di fare un pezzo country

Lo fa. 

Ha voglia di un po' di sano rockabilly

Nessun problema. 

Ha voglia di rappare

Beh, che ve lo dico a fare... 

Bless! 

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