I FINLEY PARTONO PER IL TOUR INVERNALE 2013Il gruppo piemontese più amato, i Finley, tornano per un tour invernale per sponsorizzare il loro ultimo album ''Fuoco e Fiamme''.

Il cantante, Pedro, parla con Excite e rilascia quest'intervista:

Nel 2006 il vostro debutto: fenomeno delle teenager e album al primo posto delle classifiche. Sono passati sei anni, come ripensate a quel periodo?

Un periodo travolgente. Eravamo quattro schegge impazzite che spinte dall'entusiasmo e dalla fame incendiavano i palchi di tutta Italia e scalavano le classifiche di vendita. Una famiglia itinerante che con il passare del tempo diventava sempre più grande e inarrestabile.

Quali sono stati i pro e i contro di una fase - quella 2006/2007 - così sovraesposta e ricca di riconoscimenti importanti?

Non riesco a vedere lati negativi in quella grande sovraesposizione. Il nostro disco d'esordio ed il successo di alcuni nostri brani ci ha permesso di farci conoscere e di trasformare una passione in una professione. Siamo stati molto bravi nel mantenere contatto con la realtà e a capire, nonostante camminassimo ad un metro da terra, che non ci sarebbero stati solamente trionfi, ma anche momenti difficili.

2012: chi sono i nuovi Finley di "Fuoco e fiamme"? Che evoluzione avete avuto, cosa volete comunicare e a chi vi rivolgete?

Siamo una band potente e versatile, un nucleo di persone compatto ed omogeneo che ha maturato negli anni grande consapevolezza della propria forza. "Fuoco e fiamme" è un disco sofferto e intenso, scritto e pubblicato in un momento della nostra vita privata e professionale molto importante. L'elemento del fuoco è ovviamente il fulcro dell'album. Fuoco inteso come unione, legame e rigenerazione. Una rivoluzione interiore che ha trasformato quello che ci stava intorno.

Cosa significa per voi essere adesso indipendenti?

Significa esserci presi le nostre responsabilità. Arrivati a 27 anni sentivamo la necessità di un cambiamento radicale, volevamo prendere in mano la nostra vita. Al di là degli aspetti artistici, quella di diventare indipendenti è stata una scelta fatta principalmente per ragioni personali e frutto di riflessioni e analisi di mercato. Oltre a non credere più nel modelli di discografia proposti dalle major, avevamo bisogno di una struttura alle spalle che avesse maggiore dinamicità. Volevamo metterci in gioco su più aspetti della nostra professione. Abbiamo scelto di dare vita ad una nostra etichetta (la Gruppo Randa) per gestire personalmente ogni ambito del nostro progetto, trasmettere ad ogni piccolo dettaglio la nostra immagine e somiglianza.

Come è avvenuta la rottura con Cecchetto ed Emi? Siete ancora in contatto con lui?

Non c'è stata alcun tipo di rottura. Eravamo al termine dei nostri contratti con Claudio ed EMI e abbiamo deciso di comune accordo di non prolungarli. Nonostante le nostre strade abbiano preso direzioni diverse, con loro abbiamo mantenuto un bellissimo rapporto. Claudio rimane per noi una figura di riferimento, una persona a cui dobbiamo molto a livello professionale e umano. I sei anni vissuti insieme sono stati un'esperienza forte e preziosa, un privilegio che capita a pochi.

Quale canzone o momento vi ha reso più orgogliosi nella vostra carriera?

Suonare e registrare un brano con Edoardo Bennato era una delle cose che avevamo scritto nella nostra wishlist e che mai avremmo pensato di realizzare. Invece incredibilmente abbiamo messo una gigantesca X accanto a quella voce. Da non credere!

E al contrario, c'è qualcosa di cui vi siete pentiti?

Al di là della retorica, ogni sbaglio che abbiamo fatto in passato ci è servito per ricominciare con nuovo spirito e nuove certezze.

La cosa più pazza o curiosa che ti è successa in questi anni di carriera?

Ho ricevuto proposte sessuali impronunciabili, regali straordinari (un autografo di Tim Burton e addirittura un gatto!) e conosciuto bambini a cui è stato dato come nome di battesimo il mio soprannome. Può bastare?!

Su YouTube c'è chi critica le vostre ultime canzoni dicendo che "prendete spunto" dai Litfiba.. come rispondete?

I Litfiba sono la band rock italiana per eccellenza. Essere accostati a loro significa in qualche modo essere sulla strada giusta!

Quale tra le nuove leve della musica italiana vi pare sopravvalutata? E chi invece vi piace di più?

Sinceramente faccio fatica a comprendere la venerazione che le nuove leve hanno nei confronti dell' Hip Hop. A parte alcuni casi sporadici che si differenziano per gusto, lessico utilizzato e grande sostanza nei contenuti proposti, la maggior parte dei rapper di successo in Italia mi sembrano soltanto tamarri di periferia che sbraitano sopra a delle basi karaoke. Il segreto del loro successo credo sia dovuto prevalentemente al cattivo gusto e alla mancanza di cultura musicale di tanti giovani. Quattro parolacce, luoghi comuni e le storie da ghetto evidentemente bastano per saziare alcuni poco esigenti palati.

 

State per iniziare il vostro tour 2012, cosa ci dovremo aspettare? Ci saranno anche i successi del primo album?

Uno show esplosivo e di grande sostanza. La nostra "macchina" con l'ingresso di Ivan (il nuovo bassista), è diventata più forte e compatta. Il nostro concerto sarà una festa che trasformerà lo spettatore in un vero e proprio protagonista, un susseguirsi di brani che vi lasceranno senza fiato. Suoneremo ogni nostro album, nessuno escluso e per la prima volta presenteremo dal vivo alcuni brani inediti.

Written by Alessia Cipriano modificated by Manager_Igor Scarabel

   


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