foto del cantante pop robbie williamsIl 5 novembre 2012 uscirà il nuovo disco di Robbie Williams ''Take the Crown''.

Il cantante dice “Sono pronto a combattere”,  vuole riprendersi la corona di re del pop.

Per presentarlo è anche arrivato in Italia  ad “X Factor”, ma prima ha incontrato la stampa.

Ecco una pare della sua intervista: “Ho stabilità, ho una famiglia non voglio mandare tutto a puttane e so che posso smettere di preoccuparmi di certe cose - so che c’è una rete di sicurezza là fuori, qualcosa che va oltre le vendite o un commento di merda su Youtube ad un mio video”. “L’ultimo disco non ho fatto promozione e tour, non ero interessato a fare la popstar. E se mandi quel segnale la gente lo recepisce. Ora il mio segnale è che voglio prendermi tutto. Voglio competere, sono pronto”, spiega.

“Non ci sono altre popstar anglosassoni della mia generazione in grado di riempire uno stadio e tenere quella platea per due ore e questo mi fa sentire bene, non c’è molta competizione tra gli uomini, in realtà. E’ più dura sul versante femminile. Tra gli uomini credo che Michael Bublé sia un grande performer e intrattenitore. Bruno Mars. Sono contento che Justin Timberlake si sia messo a fare l’attore perché sarebbe stato un osso duro da battere. Ma non c’è molta gente nuova”.

Del disco dice: “Non ha un genere preciso, voglio solo un fucking hit!, ho fatto cinque album con il suono ‘classico’ di Robbie Williams, che hanno avuto successo, forse ero la maggior popstar del mondo... Anzi, lo ero sicuramente. E anche allora, quando sei in cima, l’unica voce che senti è ‘Sei una merda’. Voglio dire: gli U2 sono grandi, e la gente pensa siano delle merde. I Coldplay.... sono delle merde ma la gente pensa siano delle merde.... Scrivetelo pure, non mi interessa”.

Esplicita dichiarazione sui Coldpaly, successivamente tesserà le lodi del loro cantante.

 

Ad un certo punto ho iniziato a pensare che ero davvero una merda e mi sono messo a sperimentare. Credevo di avere trovato la risposta con ‘RudeBox’, mi ero divertito a farlo e speravo che i miei fan lo percepissero. E tutti mi hanno risposto che non ero io. Il mio disco successivo, “Reality killed the video star” era una via di mezzo, perché ero in un dilemma: se avessi seguito la strada di ‘Rudebox’ sarebbe stato un suicidio. Così ho fatto un po’ quello che volevo e un po’ quello che ci si aspettava da me. Oggi sono swing, hip-hop, sono un sacco di cose. In questo disco voglio solo avere successo”.

Written by Alessia Cipriano modificated by Manager_Igor Scarabel

   


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