ADRIANO CELENTANO POLEMICHE A ROCK ECONOMYÈ stato un successo la prima parte dello spettacolo di ieri sera di Adriano Celentano, “Rock Economy”, andato in onda su Canale 5.

Ora si attende con impazienza la seconda parte che andrà in onda questa sera, sempre sulla prima rete Mediaset.

Ovviamente non sono mancate le provocazioni da parte del cantante allo Stato italiano, all'economia, allo sviluppo e alla politica.

Naturalmente Adriano Celentano ha dato anche largo spazio alla musica, cantando molti dei suoi più grandi successi, e dando anche largo spazio a stupende coreografie di danza.

Non sono mancate le inquadrature dell'Arena di Verona, ripresa dall'alto, molto suggestiva.
Commovente il momento in cui il cantante ha impugnato la chitarra, si è seduto ed ha eseguito una delle canzoni simbolo del suo repertorio, “Il ragazzo della via Gluck”.

Acclamato dal pubblico presente all'Arena, Celentano ha poi iniziato a parlare, nell'angolo del palco adibito come se fosse un bar, con alcuni economisti, ospiti dello show: Gian Antonio Stella, Jean – Paul Fitoussi e Sergio Rizzo.

I quali hanno scritto un libro, che Celentano definisce “fantastico”, che ha venduto, come sottolineano, un milione e trecento mila copie.
Celentano, scherzando e in modo spensierato, gli domanda: «allora, com'è? Com'è la storia? Dico, la storia economica?».

«Di che? La storia di che? D'Europa? D'Italia? Del mondo? Quale storia?» risponde Jean – Paul Fitoussi, e Celentano: «dire la storia storia d'Italia e dire la storia del mondo è dire la stessa cosa».

E in una risata Fitoussi dice di essere d'accordo.

 

L'economista Fitoussi afferma: «ci sono due problemi maggiori nella storia in cui viviamo. La prima è che la disuguaglianza è divenuta così grande che è incompatibile con la democrazia. E poi il secondo problema è che in Europa non siamo più in un regima democratico. Abbiamo un sistema di governo che non risponde ai cittadini, e abbiamo dei governi nazionali che non hanno più potere.
Hanno il potere di levare le tasse quando voi guadagnate di meno. Dunque questo sistema è antidemocratico, come se i cittadini nazionali fossero autorizzati di votare alle elezioni regionali ma non a quelle nazionali. E noi non votiamo più al livello europeo. Quindi siamo in una quasi dittatura. All'inizio credevo che era una dittatura benevola ma adesso non lo credo più»
.

Parole forti quelle dell'economista, che faranno sicuramente discutere.

Written by Irene Leo modificated by Manager_Igor Scarabel

   


Vuoi "Guadagnare Online Commentando gli Articoli di altri autori"??? Inizia da questa News!!!

1) Registrati gratuitamente; 2) Effettua il Login; 3) Commenta l'articolo con almeno 120 parole ... Vuoi sapere di più? Leggi le "FAQ".

ATTENZIONE: NO SPAM, NO link verso altri siti web, NO a volgarità, diffamazione, razzismo, pornografia, pedofilia, gioco d'azzardo, alcool, fumo, etc.. I trasgressori verranno BANNATI A VITA!

Hai trovato un errore o una disattenzione?! Non scrivere un commento qui sotto, MA comunicacelo direttamente su Contatti Redazionali