Berlusconi attira sempre interesse: il nuovo film di Servillo e Sorrentino
Berlusconi attira sempre interesse: il nuovo film di Servillo e Sorrentino.

Prima o poi, un giro dal caro vecchio Cav conviene a tutti farlo. Anzi rifarlo. Perchè su Silvio Berlusconi libri e pamphlet, film e documentari, si sono sprecati. Ma se si scomodano Toni Servillo per impersonare l'ex premier e Paolo Sorrentino per girare il film, allora conviene tenere le antenne dritte. Non è soltanto la discussione da teatrino della politica, proprio una sua espressione, sulla nuova legge elettorale ad aver riportato l'uomo di Arcore all'attenzione generale. E' soprattutto l'ascesa di Donald Trump ad aver riportato sui monitor la figura del tycoon italiano. Che film sarà? Servillo si affiderà ai silenzi come ne "Il Divo" di Andreotti o alle espressioni pittoresche? 

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Doveva chiamarsi "L'oro" ma invece si chiamerà "Loro"? Una allusione o qualcosa di più sostanziale?

E' il nuovo film del premio Oscar Paolo Sorrentino, che avrà protagonista Toni Servillo nei panni di Silvio Berlusconi. Sembra che Il 'Loro' del titolo sia la 'corte' (dei miracoli?) del leader politico.

Le riprese inizieranno quest'estate e saranno girate in lingua italiana: un film scritto da Paolo Sorrentino e Umberto Contarello ed è la quinta joint con Servillo dopo "L'uomo in più", "Le conseguenze dell'amore", "Il Divo" e il film Oscar "La Grande bellezza".

All'estero la nuova pellicola si chiamerà "Gold"?

Sulle prime, non sembra che ci siano così tanti punti di contatto fra l'espressività e il profilo di Toni Servillo e dell'uomo che è destinato a rappresentare, ovvero Silvio Berlusconi, ma dopo il successo di critica de "Il Divo" con Giulio Andreotti sotto la luce dei riflettori, meglio evitare di tirare conclusioni affrettate.

Sarà una risposta al "Caimano" di Nanni Moretti?

Probabile, è già accaduto nel mondo del cinema che "The Young Pope" fosse l'altra faccia della medaglia di "Habemus Papam".

Silvio Berlusconi dunque: fare un film duro e severo nei suoi confronti è fin troppo facile, in questo senso Paolo Sorrentino dovrebbe provare a sorprendere, a quanto si apprende, cercando un approccio non da censore ma da narratore meno ossessionato e meno cerbero rispetto ai predecessori.

Dopo che l'avventura di "My Way", eccessivamente autoreferenziale, non è andata benissimo con il passaggio di Alan Friedman dalla Rizzoli alla Newton Compton, torna sul palcoscenico l'uomo delle televisioni, della politica, dello sport.

La notizia del nuovo film su Silvio Berlusconi, esce a ridosso delle ultime puntate di "1993", la fiction di Sky che racconta l'anno dei grandi attentati mafiosi e della lunga volata verso la discesa in campo dell'ex presidente del Milan nell'agone della politica.

Lui, l'attore campano, Toni Servillo, conferma "Sì sarò Berlusconi, come ha già detto Paolo Sorrentino", ma non si sbilancia oltre, non si sbottona e si rifugia nel più stretto riserbo, a dimostrazione che sente molto il suo nuovo impegno professionale dopo la commedia "Lasciati andare".

Paolo Sorrentino, dal canto suo, si è proprio lasciato andare: "Berlusconi? Il tema del potere è dappertutto, è una delle tentazioni più forti del genere umano".

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FONTI:

Per il contenuto: Sorrentino, Servillo-Berlusconi e Loro, ansa.it, 5 Giugno 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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