Italo, storia di un cane che ha commosso l'Italia
Italo, storia di un cane che ha commosso l'Italia

Chi era Italo? È davvero esistito? Quale il rapporto di questo cane con il commissario Montalbano? Perchè la sua storia commosse l'Italia? Dove è stato girato il film? Chi sono gli attori? Da chi è stato diretto? Quando si potrà vedere in chiaro? Tutte le curiosità sul film che tra pochi giorni approderà su Rai 1. Nel paese in cui Italo viveva il suo ricordo è ancora immutato. Ma cosa ha portato una intera comunità cittadina ad affezionarsi così tanto ad un cane? Perchè tutta questa attenzione? Per comprenderlo occorre ripercorrere la storia di Italo, un racconto che di certo appassionerà e a tratti commuoverà i telespettatori. Italo era un cane diverso dagli altri, un cane cicerone, tutti lo coccolavano e lo adoravano, amato dai turisti e dai locali, è stato il riscatto per un paese che aveva subito un trauma importante per una brutta vicenda legata al randagismo.

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Il prossimo venerdì 21 aprile, alle ore 21:20 su Rai Uno andrà in onda il film Italo, che vede come attore protagonista Marco Bocci.

Il film è già andato in onda lo scorso anno su Sky, ma adesso arriva in chiaro e tutti potranno conoscere la storia di un cane che è esistito davvero e che è rimasto nel cuore della comunità.

Ma chi era Italo?

Italo era un cane randagio che viveva in una piccola cittadina del ragusano, Scicli, perfettamente integrato con i cittadini.

La sua caratteristica principale era quella di accompagnare i turisti durante le visite nella città Unesco, li andava ad accogliere al loro arrivo e li seguiva durante tutto il percorso.

Italo era un cane randagio che ad un tratto, siamo intorno al 2010, si stazionò su una delle vie più caratteristiche e suggestive di tutto il Sud-Est siciliano, la via Mormino Penna, inserita tra i beni patrimonio dell'umanità e unica al mondo per le sue basole.

Sulla sua provenienza nacquero numerose leggende, alcuni dicevano che fosse il cane di un anziano deceduto, altri di un senza tetto, fatto sta che questo cane tenero e coccolone si fece subito amare, tanto che il sindaco della città lo adottò e gli venne dato il nome di Italo Barocco (in omaggio alla caratteristica principale di Scicli).

Italo non solo accompagnava i turisti, ma era una presenza costante per gli avvenimenti più importanti: andava ogni domenica a messa (dopo le prime resistenze del Parroco ebbe la meglio lui), era sempre dietro ad ogni processione religiosa, partecipava ai funerali e anche ai matrimoni.

Era come se Italo avesse un sesto senso, là dove c'era un avvenimento eccolo che lui arrivava, pronto a presenziare.

Non c'è turista passato in quegli anni da Scicli che non ha una foto con Italo.

Quando morì, il 31 gennaio del 2011, fu un vero colpo per l'intera comunità che ancora oggi lo ricorda con grande affetto.

Chi vedrà il film Italo, almeno per i telespettatori più attenti, troverà sicuramente familiare le locations.

Tutto il film è stato girato nel paese reale dove Italo ha vissuto, Scicli appunto, già noto per la Fiction del Commissario Montalbano (fiction che è arrivata anche in Inghilterra).

La Via Mormino Penna, già citata prima, è la Via dove nel film tratto dai racconti di Camilleri si trova l'ingresso del commissariato e la stanza del Questore che, nella realtà, è la stanza del sindaco della città.

Scicli è stata inserita nel 2002 nella lista dei beni Unesco grazie ai suoi splendidi palazzi barocchi, ma gode anche di una costa unica e di un mare fantastico.

Le spiagge, dorate e finissime, sono uniche in tutto il mondo e sono per lo più libere.

Ritornando al film Italo, si può ancora dire che lo stesso è stato diretto dalla regista della Provincia di Ragusa Alessia Scarso e ha come attore protagonista Marco Bocci nella veste del sindaco della città di Scicli.

Durante il film si intersecano diverse storie, ma la trama è incentrata sul rapporto tra un bambino e il cane Italo, un rapporto caratterizzato da un amore incondizionato e da tante sorprese che non vale la pena svelare adesso.

Quando è uscito il film ha ricevuto molte critiche sia positive che negative, ma tutte legare da un unico denominatore comune: è un film ricco di sentimenti.

Molto probabilmente la regista voleva puntare proprio sul sentimento per far emergere il bellissimo rapporto tra la comunità cittadina e un cane spuntato quasi dal nulla.

La storia di Italo assume un valore ancora diverso se si pensa che nel 2009 la città di Scicli ha avuto la ribalta mediatica per un grave fatto di cronaca che sconvolse l'intero paese.

Un bambino di nove anni venne ucciso da un branco di randagi nella frazione di Sampieri, da quel momento iniziò una caccia spietata ai randagi.

Italo, in qualche modo rappresentò il riscatto di una intera comunità tacciata di non saper gestire il fenomeno del randagismo, ma il cane cicerone ha dimostrato che non era proprio così.

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FONTI:

Per il contenuto: Italo (film) - Wikipedia.

Per l'immagine: Novetv.

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Articolo scritto da:

Carmelo Riccotti La Rocca, il Capo Redattore (leggi la sua biografia).

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