Festival del cinema di Genova: si parte il 29 giugnoGiunto alla diciottesima edizione, il Genova Film Festival inaugura il 29 giugno. Saranno oltre 120 le proiezioni ad ingresso libero presso il The Space Cinema al Porto antico, molti gli ospiti attesi, fra questi Fatih Akin per la sezione Oltre Confine dedicata quest'anno alla cinematografia Turco - Tedesca. La rassegna terminerà il 5 luglio. Il Genova Film Festival, è senz'altro l'evento cinematografico piu' importante della Liguria. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del cinema. Ospite d'onore di quest'anno sarà l'attore Luigi Lo Cascio che il 2 luglio alle ore 21.00 con il critico e autore televisivo Oreste De Fornari.

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Come il giorno vede levarsi il sole così da ogni angolo di questa meravigliosa Italia si diffonde la luce abbagliante di un Festival del cinema. Non tutti hanno la medesima storia né analoga funzione; da lunedì 29 giugno a domenica 5 luglio è la volta di Genova.

Tutto il mondo della cinematografia, o quasi tutto, si ritroverà al The Space Cinema nel bellissimo scenario del Porto Antico, per il diciottesimo Genova Film Festival.

E' questo, il punto focale della città, ormai da molti anni; esattamente dal lontano '92 grazie al completo restyling firmato Renzo Piano in vista delle Celebrazioni Colombiane per i cinquecento anni della scoperta dell'America, nel contesto di Expo 1992.

Il programma sembra attraente; oltre 120 proiezioni, registi e autori da tutta Italia, cinema internazionale, cortometraggi, documentari, workshop e incontri. 

Ospite d'onore l'attore Luigi Lo Cascio che giovedì 2 luglio converserà con il critico e autore televisivo Oreste De Fornari di fronte al grande pubblico di appassionati.

Non vorrei soffermarmi troppo sul programma che pure presenta sezioni interessanti come il concorso nazionale per cortometraggi, con oltre 350 registi e autori che hanno partecipato alle selezioni.

Era noto a tutti il ritorno gagliardo del cortometraggio, dato per morto fino a qualche anno fa.

Da seguire con molta attenzione la parte dedicata ai documentari dove i titoli in gara sono 9 e con diversi stimolanti temi.

Ha ancora un senso il Festival del cinema? La domanda si presenta facilmente al pensiero di chi è senza pregiudizi e senza preconcetti. Altri lo hanno già fatto, autorevoli studiosi e critici.

Incrementano gli incassi? Davvero? Non mi pare. Forse attraggono nuovo pubblico; ne dubito. Faticano a scoprire e valorizzare nuovi talenti; aumentano di poco la reputazione dei vincitori.

Anche se premiati, molti titoli non hanno distribuzione e restano invisibili. Quali potranno mai essere le prospettive future di questo Festival.

Eppure non posso fare a meno di immaginare l'immancabile voce istituzionale portare il saluto suo personale e dell'amministrazione tutta.

Mi pare di sentirla, avvicinarsi al microfono e pronunciare con tono recitativo, per lo piu' a memoria, il piacere ma soprattutto quale grande emozione è presentare un evento come questo.

La sua capacità di promuovere il territorio, diventando di per sé un incredibile strumento di marketing, dimostra ancora una volta la forza propulsiva che può avere la cultura.

Un movimento perenne di idee e di progettualità che rappresenta un valore aggiunto per la nostra città, non solo in termini turistici ma anche economici.

La cultura, dunque, grazie a manifestazioni di questo tipo, diventa una leva sulla quale innestare un modello di sviluppo credibile, duraturo, alternativo; qualcuno  obietterà che sono parole già dette in altri luoghi, in altri tempi e da altre persone. Mostruosamente vero, direbbe il genovese Villaggio.

Il cinema è come un vecchio palazzo di tale meraviglia da fare invidia al mondo intero, ma che l'ignoranza e la stupidità dei suoi amministratori sta distruggendo ogni giorno che passa. Un boato nella notte e l'edificio, pericolante da diverso tempo, verrà giu'. Nessun ferito ma tanto spavento.

Era da tempo che le condizioni fatiscenti della struttura facevano pensare al peggio, ma nessun "vigile del fuoco" è mai intervenuto per delimitare la zona con il nastro d'emergenza.

Numerose Cassandre riferiscono di aver sentito un frastuono e di essere uscite per strada con la paura che potesse crollare anche la loro abitazione. Sono tutti in attesa dei rappresentanti le istituzioni.

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