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Festival Cinema Roma

Sarà il pubblico a scegliere il vincitore della nona edizione del Festival del Film di Roma. Il direttore artistico Marco Mueller ha annunciato la novità che cambierà radicalmente l’assegnazione dei riconoscimenti all’interno della rassegna, che si svolgerà quest’anno dal 16 al 25 ottobre.

Saranno solo 40 i lungometraggi in concorso, divisi in quattro sezioni: Cinema d’oggi, con film sia di autori affermati sia di registi più giovani, Gala, con pellicole “popolari ma originali”, Mondo Genere, che privilegerà il genere cinematografico, Prospettive Italia, con documentari e fiction. Con queste scelte il Festival si distingue ancora di più rispetto alle altre rassegne nazionali ed europee.

Distinguersi è fondamentale per evitare doppioni. E qualche polemica in questo senso non era mancata neanche nel mondo politico. Nel 2011 il ministro della cultura Giancarlo Galan (veneto) aveva polemizzato con il sindaco di Roma Gianni Alemanno perché secondo lui la manifestazione si svolgeva a ridosso della Mostra del cinema di Venezia, oscurando in qualche misura l’altra grande rassegna cinematografica nazionale.

Alemanno rispose che il Festival si svolgeva soprattutto grazie ai contributi degli sponsor (per circa il 70 % del budget) e solo in parte con investimenti pubblici. Ma ciò che realmente differenzia le due manifestazioni è il pubblico a cui si rivolgono. A Venezia si punta a soddisfare esperti e critica, pronti ad accogliere anche un cinema più sperimentale. I premi vengono assegnati da una giuria composita e ben selezionata. Il Festival del Cinema di Roma ha da sempre riservato attenzione per una platea più ampia e per il cinema emergente. Le scelte di assegnare il premio grazie al voto del pubblico vanno proprio in questa direzione.

Nonostante questa novità, ci saranno ancora premi assegnati su proposta del direttore artistico: il Marc’Aurelio alla Carriera, per celebrare l’opera di un maestro dell’arte cinematografica; il Maverick Director Award, destinato a quei cineasti che hanno sempre operato “fuori dagli schemi”; il Marc’Aurelio Acting Awards, rivolti agli attori e alle attrici che hanno portato ai massimi livelli la tecnica della recitazione; il Marc’Aurelio del Futuro, che segnalerà l’importanza globale di un giovane regista. Inoltre il premio Taodue Camera d’Oro verrà assegnato da una specifica giuria.

Ma è significativo che ad annunciare che i premi più importanti saranno assegnati dal pubblico sia stato proprio il direttore artistico Mueller, che per anni è stato invece il responsabile della Mostra Cinematografica di Venezia.

Il Festival del Cinema è nato nel 2006, su iniziativa dell’allora sindaco di Roma Walter Veltroni che ne ha proposto la creazione. La pubblicità è stata massiccia, soprattutto per l’intento di creare quasi dal nulla un “grande evento”. A distanza di anni il risultato è stato raggiunto, ma ciò che ancora si cerca è un’identità precisa che definisca ancora di più le caratteristiche del festival.

Con questo intento si vuole portare l’attenzione sul grande pubblico, per dare maggiore visibilità a quella che può essere una vetrina anche per le case di produzione cinematografica più grandi. Mueller sembra aver scelto una strada intelligente anche per caratterizzare le prossime edizioni.

Domenico Mussolino

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