Briatore-Otranto: è STALLO! Come fra ricchi e poveri?
Briatore: il Twiga di Otranto è sotto sequestro! 

Ma si può ancora fare gli imprenditori in Italia? Vero che Flavio Briatore per gli spigoli e le contraddizioni del suo personaggio non è simpatico a tutti. Nessuno in fondo lo è. Ma l'Italia sta davvero diventando un Paese in cui la burocrazia fa passare la voglia di intraprendere nuove iniziative: troppi sigilli, troppi interventi delle Procure. Il rispetto della Legge deve essere sovrano, ma se soprattutto al Sud sta per nascere un nuovo polo di attrazione come il Twiga, metterlo sotto sequestro è la misura migliore per far crescere il territorio e la sua occupazione?

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Parte un cantiere, iniziano i lavori e poi la Procura ferma tutto: sarà così per anni, quella gru ferma nello stesso punto in cui si trovava al momento del sequestro giudiziale e via alle carte bollate.

Possibile che in Italia si veda sempre lo stesso film?

Visto, rivisto e super visto in tutti gli angoli della Penisola.

Adesso è toccato a Flavio Briatore che aveva provato ad esportare il Twiga nella punta più orientale d'Italia, sulle coste adriatiche di Otranto, in Puglia.

Risultato parziale, e forse finale: tutto sotto sequestro, sigilli, fermi tutti, il cuneese ne ha parlato anche a Porta a Porta.

Sarà anche vero che nello scorso mese di Marzo, il pirotecnico imprenditore-playboy (non da Uomini e Donne, ma quasi...) non si sarà fatto molti amici con quelle sue dichiarazioni sui ricchi e sui poveri, ma quando oggi polemizza sul fatto che in Italia "non è più possibile lavorare", non si può molto dargli torto.

E' come ai tempi del governo Monti, quando le tasse per l'attracco delle imbarcazioni di lusso erano schizzate alle stelle nei porti italiani: quegli yacht andavano ad attraccare all'estero...e il nostro Paese perdeva soldi e indotto, perchè poi i ricchi da quelle barche scendevano a spendere...

Già, i ricchi.

Flavio Briatore se ne era occupato a Marzo, quando aveva definito un toccasana la Flat tax, la tassa da 100.000 euro l'anno per i paperoni stranieri che decideranno di spostare in Italia la loro residenza fiscale.

Le parole dell'ex mago della Benetton che faceva vincere in pista il povero Schumacher, erano state: "L'Italia arriva un po' tardi, ma ben vengano i ricchi a portare un po' di ricchezza. Ai radical-chic che già mugugnano, ribatto che in Italia di poveri ce ne sono già abbastanza e a quanto mi risulta non hanno mai creato lavoro".

Toni evitabili e semplicistici ai limiti del qualunquismo, detti male, ma non certo un reato e con un loro fondamento.

Ma l'aveva detto Briatore e da quel momento il popolo dei social l'aveva preso di mira.

Fino a Otranto, perchè adesso c'è Otranto.

La Bilionaire Lifestyle Sarl aveva deciso di investire sulla costa salentina, ma dopo aver subìto una ispezione di controllo al giorno, Briatore ha deciso di mollare tutto e di ritirare la licenza che aveva concesso per la costruzione di un nuovo Twiga. 

Lui resterà uomo-copertina come tanti altri del jet set del gossip, ma adesso sul territorio restano gli straschi, infatti dopo presunti abusi edilizi e dopo il sequestro del Twiga, altri due lidi sono finiti nel mirino dei Carabinieri della Forestale e della Polizia provinciale.

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FONTI:

Per il contenuto: Flavio Briatore addio Otranto, bari.repubblica.it, 17 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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