I vaccini fanno bene o male? ''Report'' su Rai 3 ha detto la sua!
I vaccini fanno bene o male? - Scandalo di ''Report'' su Rai 3!!!

Abbiamo fatto servizio pubblico, ha chiuso così Sigfrido Ranucci su Rai 3 l'edizione di Report del weekend pasquale. Era appena andato in onda un lungo servizio sui vaccini. La tesi di fondo del programma, supportata da interviste, immagini e ricostruzioni, è che il mondo dei vaccini sia di fatto dominato dalle case farmaceutiche che hanno maggiormente a cuore i propri ricavi economici piuttosto che la salute delle persone. Anche l'EMA, Agenzia Europea dei Medicinali è stata chiamata in causa in questo senso, perchè l'80% dei propri finanziamenti arriverebbe proprio dalle case farmaceutiche. La tesi di EMA è: ci finanziano, proprio perchè noi si faccia un buon lavoro, super partes, con una funzione di controllo sulla buona riuscita della diffusione dei medicinali. Ma i controllori "controllati" non piacciono alla trasmissione fondata da Milena Gabanelli e guidata ora da Ranucci, anche se c'è dell'altro. La presenza sulla scena di Pasqualino Rossi, definito da Report una "vecchia conoscenza del programma", ha reso ancora più amara e allarmante l'intera inchiesta giornalistica.

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Report è, dal 1997, un programma televisivo unico nel suo genere.

Chi lo segue sa perfettamente che il fine ultimo è l'inchiesta, anche estrema ma sempre documentata.

E la Rai sa bene che, come nei casi anche di fiction sulla mafia (es. "Felicia Impastato madre coraggiosa" o "Romanzo Siciliano contro la mafia"), l'impegno civile deve essere sempre in primo piano.

Quando va in onda Report, il mondo della politica e delle istituzioni si ferma a guardarlo. Sempre pronto a "farsi" riferire.

Tocca poi ai dirigenti, ai funzionari, ai quadri tecnici relazionare i Ministri, perchè i temi sono sempre molto specifici e particolareggiati.

In questo caso però, a insorgere è stato direttamente un uomo di medicina e cioè il virologo Roberto Burioni, professore ordinario di Microbiologia e Virologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Vita-Salute San Raffaele.

A giudizio del professore, le tesi che hanno permeato la puntata di Report sugli effetti negativi del vaccino contro il papilloma virus, contro il tumore al collo dell'utero, non hanno basi scientifiche.

Si tratta di allarmismo ingiustificato, secondo Burioni che era già stato difeso di recente da Matteo Renzi su questo tema, entrambi presenti in studio, durante una edizione di Linea Notte sempre su Rai 3 con Maurizio Mannoni.

 

Non si è fatta mancare nulla, nella sua reazione al programma, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

L'eponente del governo ha parlato di grave atto di disinformazione e ha ricordato che quello contro il papilloma virus è stato il primo vaccino mai creato contro il cancro.

Lorenzin ha visto e letto nel programma di Report un momento molto rischioso di supporto agli anti-vax, a tutti coloro che stanno facendo una sorta di guerra santa contro i vaccini, fra i quali molti genitori che non vogliono più far vaccinare i propri figli.

Secondo il professor Burioni e secondo il Governo italiano, un Paese senza vaccini è esposto dal punto di vista sanitario a enormi rischi, ma al netto di questo principio l'accusa di mancanza di basi scientifiche nel servizio di Report salta di bocca in bocca e va dritto al cuore del programma.

Sigfrido Ranucci, dal momento che si parla a questo punto anche di possibile chiusura di Report, è partito al contrattacco.

Il "successore" di Milena Gabanelli ricorda che Report è servizio pubblico, quindi di proprietà dei cittadini che pagano il canone e quando si fa informazione completa bisogna tenere in contro soprattutto il loro parere.

Ma Ranucci non si ferma, annuncia di aver fatto vaccinare sua figlia, ma anche che nella costruzione della linea editoriale di una trasmissione bisogna dare voce a tutti, bisogna far parlare tutti, anche quelle persone che a causa di un vaccino sono rimaste inchiodate sulla poltrona.

Il servizio di Report sui vaccini, però, andava oltre il fatto medico-scientifico.

La trasmissione di inchiesta e approfondimento è stata caratterizzata da toni sia inquieti che inquietanti, quando si è trattato di parlare degli enormi interessi economici delle case farmaceutiche sul fronte vaccini.

E qui ha fatto la sua comparsa. Pasqualino Rossi. Chi è?

Pasqualino Rossi, direttore medico presso il Ministero della Salute dal 1998, ha fatto parte dell'Aifa, l'agenzia italiana per il farmaco.

Fin qui tutto bene, ma il Rossi era stato arrestato nel 2008 per l'accusa, poi caduta in prescrizione nel 2015, di corruzione.

Insomma, "Cose da Prima Repubblica" avrebbe chiosato alla sua maniera Checco Zalone.

Che proprio Rossi oggi sia Rappresentante permanente dell'Italia nella Unione Europea per la sicurezza parlamentare, ha allarmato Report e tutti coloro che desiderano una industria dei vaccini esclusivamente dedita alla salute del cittadino e al di sopra di ogni sospetto.

In questo senso, l'EMA, l'Agenzia Europea dei Medicinali, deve essere sempre più autorevole e sempre più smarcata dall'influenza delle aziende farmaceutiche.

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FONTI:

Per il contenuto: Se il dirigente prescritto rappresenta l'Italia in UE..., di Milena Gabanelli, Corriere.it, 4 Ottobre 2016.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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