La timidezza dell'attore, ovvero come superare questo fastidioso inconvenienteIl solo pensiero di parlare di fronte a un gruppo di persone vi fa venire il mal di pancia o la voglia di attaccare la testa fuori dalla finestra dopo una doccia nella speranza di prendersi un raffreddore? Molte persone al mondo soffrono di timidezza e stanno lottando per superare tale condizione di insicurezza e paura. Tutto ciò non avviene magicamente dall'oggi al domani. Ci vuole tempo, impegno, e naturalmente il desiderio di cambiare. Molti attori si dichiarano timidi e il teatro può rivelarsi strumento utile. Lady Gaga, Freddie Mercury, David Bowie, Jim Carrey, Gassman e Totò sono solo esempi tra i famosi. Pensate alla radice della vostra timidezza. Semplicemente per quale motivo siete imbarazzati quando i riflettori vi colpiscono. Di solito è il sintomo di un problema piu' grande. 

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E' un bravo ragazzo, educato, generoso e disponibile con tutti, ma che vive con crescente preoccupazione il suo stato di scapolo.

Ha cercato molte volte l'approccio con le ragazze, ma, pur essendo simpatico, la sua stazza pesante gli ha precluso successi.

Lui stesso afferma di non essere piacevole agli occhi delle ragazze.

E' la storia di Marty il timido, un film degli anni '50 interpretato da un grande attore, oggi scomparso, come Ernest Borgnine.

Ma quanti vivono la stessa condizione di timidezza, insicurezza, paura.

Da non confondere con la riservatezza e l'introversione, o semplicemente con quei tratti del nostro carattere come l'essere discreto, chiuso, modesto e a volte leggermente impacciato.

Queste possono rivelarsi delle qualità piu' che dei difetti.

Ma quando, a un certo livello, interagire con altre persone ci mette costantemente a disagio

Quando cominciamo a sentire quel senso di inadeguatezza e il rossore compare sulle e le parole si fanno balbettii, senza dimenticare le mani sgradevolmente sudaticce? 

Allora tutto il mondo sembra lì ad osservarci, pronto a dare severi giudizi su di noi. 

In questo caso la faccenda si fa piu' seria.

E' vero, tutti noi nessuno escluso, siamo timidi in una qual misura.

La differenza sta nel grado di timidezza.

Anche le persone piu' socievoli e sicure di sé, di frequente rimangono influenzate dalle opinioni altrui, e in particolare dal giudizio che altri hanno su di loro.

Perfino se dicessimo a noi stessi "non me ne frega niente" e tutti i nostri amici si rivoltassero improvvisamente contro di noi in una sola volta, anche il piu' resistente di noi lo vedremmo barcollare e dubitare di se stesso.

Naturalmente non c'è niente di male ad essere timidi, soprattutto se riusciamo a mantenerci entro certi limiti senza trasformare la timidezza in una vera e propria ansia sociale.

Possiamo ugualmente vivere una vita normale e dignitosa nel rispetto dell'ambiente e della comunità dentro la quale agiamo.

Ma non c'è niente di male anche nel non esserlo.

Molti attori dichiarano di essere timidi.

Chi sospetterebbe di Lady Gaga.

E che dire del compianto Freddie Mercury?

David Bowie, Jim Carrey, Harrison Ford o Kevin Costner.

Ce ne sono tanti altri.

Anche a casa nostra abbiamo esempi significativi.

Due su tutti, straordinari attori come Vittorio Gassman e Totò.

Fiorenzo Fiorentini, attore caratterista romano, nella vita normale balbettava regolarmente, ma appena saliva su di un palcoscenico, la balbuzie magicamente scompariva.

Mi ricordo che Nino Manfredi (conosciuto personalmente) era particolarmente divertito e affascinato da questo curioso fenomeno.

E' straordinario appena comincia a recitare non balbetta piu', diceva. 

Nel mondo del teatro, tanti artisti hanno usato questo mezzo espressivo per superare i disagi di una personalità un po' troppo introversa.

In uno dei prossimi articoli, vorrei dare qualche consiglio, semplice e pratico su come superare questo problema.

Questo, dal punto di vista dell'attore si intende, e usando tecniche teatrali. 

Per il momento è bene ricordare che la timidezza è solo un'emozione, non un tratto della personalità permanente.

E noi tutti abbiamo il potere di cambiare il sentimento di timidezza attraverso il desiderio e le azioni.

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