"Mind Juggler" al teatro Vittoria di Roma. Orari, date, prezzo del biglietto e recensione dello spettacolo (by mg66)

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 Al teatro Vittoria di Roma, per 24 euro, dal 26 febbraio 2015 all'8 marzo va in scena: ''Mind Juggler''. Tutti i giorni escluso il lunedì, alle ore 21.00, domenica alle 17.30, martedì 3 alle 20.00, mercoledì 4 alle ore 17.00. Tutto si basa su esperimenti che Francesco Tesei andrà a fare, anche col pubblico,  basandosi sulla tesi di uno psicanalista statunitense che gli ''ispirerà'' lo spettacolo, rigorosamente con la collaborazione del pubblico.

 Secondo lo psicanalista ognuno è in grado di essere molto di più di quanto possa credere. Così, in ciò Tesei cercherà di trasformare le moderne tecniche di comunicazione subliminale, di mentalismo ed illusionismo, attraverso idee da attingere dall'inconscio, e all'esplorazione dell'inconscio, modi veri e propri della mente di comunicare tra loro.

Il pubblico partecipa con i sensi, la percezione e la stessa comunicazione. Egli sfiora temi eterni come: ''Cosa so di me stesso?'', ''Cosa mi lega agli altri?'', ''Cos'è la realtà?''. Di e con Francesco Tesei. Produzione di Marangoni Spettacolo. Ma permetteteci di dubitare di tutte queste domande a cui dovremmo rispondere.

A mala pena sappiamo: dove andiamo... Che lui ci aiuti anche a trovare risposte del genere, per fare un esperimento è legittimo, ma credetemi, l'inconscio spaventa e a freno riesce a tenere a bada i sensi, figuriamoci i pensieri... Più ci si affida a lui e più si rischia di invischiarsi in una zona d'ombra che non conosce che una sola parola: Mistero con la ''M'' maiuscola.

Freud lo ha ''inventato'', Jung lo ha ''promosso'', tanti altri di cui, modestamente non conosco il nome, lo hanno portato alla ribalta, ma non c'è niente da fare, a mio modesto parere, non può, in questa società, risolvere nulla, ma solo complicare le cose. vero è pure che è stato sconfinato sin dai tempi di Italo Svevo, ma che cosa ha mai risolto?

Credo proprio nulla, perché se ne è stata provata l'esistenza, sono sempre di più le difficoltà che si incontrano nell'affrontarlo, e parla chi ha partecipato alla psicanalisi in prima persona, ed ha peggiorato i rapporti con gli altri, non migliorati, dopo averla ''eseguita''.

La tale scienza, (se di scienza si può trattare) è un'arma a doppio taglio: se da un lato conoscerla ti fa star bene, dall'altra non da alcuna risposta ai nostri sensi nemmeno, perché basata su un'ipotesi, che va più o meno incontro all'ipnosi. Si possono fare sogni magnifici sulla non realtà, ma poi ci si risveglia e bisogna affrontare la realtà che è ben altra cosa.

Le nostre possibilità saranno tante, è vero, ma mai quanto ce ne immaginiamo. Ce ne immaginiamo troppe, e rischiamo di sentirci dei ''Padreterni'' se conosciamo tutta la psicanalisi a fondo, e questo non sarebbe giusto nei riguardi né dei nostri simili, né nostri.

Semmai è stare con i bambini, scoprire con loro le nostre possibilità, crescere con le loro fantasie che ci da la possibilità di riconoscere noi stessi, non andando a fondo troppo su di noi: noi simo troppo complicati per essere esplorati ed essere compresi, ma se vogliamo passare una simpatica serata in compagnia di alcuni ''esperimenti'', se le nostre tasche, di questi tempi, non ce lo vietano, al teatro Vittoria, stiamo tranquilli che con Tesei lo faremo.

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