DAVID LETTERMAN IN PENSIONE: ABDICA IL RE DEI TALK SHOWCome preannunciato il 3 aprile del 2014, David Letterman lascia il suo Late Show che andava in onda sul canale Cbs dal 1982. Un congedo da fuoriclasse, prima che nuovi volti della tv e nuovi programmi di successo potessero scavalcarlo, per un figlio di un fioraio di Indianapolis che negli ultimi quarant'anni ha divertito con il suo salotto ironico e spiazzante, celebre per le sue interviste a personaggi celebri e le battute sempre pronte sul taschino.

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Un giorno importante per il mondo televisivo statunitense. Dopo milioni di serate incollati alla televisione a guardare la graffiante esibizione del famoso programma satirico, il Late Show perde il suo esponente più illustre. Per David Letterman, dopo 33 anni in cui ha fatto sorridere, divertire fino alle lacrime il grande popolo d'America e del mondo, è venuto il momento di andare in pensione.

E ha deciso di farlo nel momento giusto, in un momento d'apice della sua carriera in quanto fautore di un programma seguito in ogni parte del globo e che per decenni ha fatto da apripista alle personalità in ascesa dello spettacolo, della cultura, dello sport e della politica, nonché veri e propri siparietti per ospiti veramente famosi negli Stati Uniti e nel mondo, tra cui le star George Clooney, Will Smith, Matt Damon, Tom Hanks, Julia Roberts, Metallica o lo stesso presidente americano Obama.

E non semplici dialoghi di salotto ma vero e proprio spettacolo. Accanto alla sua vecchia scrivania con tanto di microfono vecchio stile e tazza di caffé si possono ricordare le battute di Smith, o i raccorti sganascianti di Matt Damon, George Clooney ammanettato e i test filosofico-comici di Jim Carrey. 

Ieri sera l'ultimo episodio (trasmesso poi in Italia oggi sul canale Rai 5), il momento del congedo. Un calare il sipario con la sua band preferita, gli ospiti musicali saranno infatti i Foo Fighters, in questa puntata finale, la numero 6.028!!!! 

Ma da oggi si va in fuori scena, per una figura che ha accompagnato le svolte in un Paese tanto importante quanto gli Stati Uniti. Il primo a tornare in onda dopo il misfatto delle Torri Gemelle nell'11 settembre, quando tutti quanti avevano perso la voglia di sorridere. E non si può dimenticare quel lieve momento di delicatezza in una circostanza imbarazzante per la televisione americana, quando fu costretto ad ammettere di aver avuto una relazione con una ragazza del suo staff, o quando denunciò pubblicamente una minaccia ricevuta via telefono.

Per gli spettatori non sarà semplice digerire questo addio, e non sarà facile per il suo modo di fare ironico ma mai cattivo, pungente ma non volgare, nel conversare con le sue star. All'America, e non solo, mancheranno le sue gag, come quando chiese a Paris Hilton se aveva apprezzato la prigione, o la celebre uscita su Silvio Berlusconi, riportato in città alla ricerca di qualche bella prostituta. Ora che le porte dell'Ed Sullivan Theater si chiuderanno alle sue spalle, lo show man porterà con sé il cuore di milioni di spettatori che lo hanno seguito, e di certo, hanno saputo amare.

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