Il Tapiro e una stella in meno per Carlo Cracco
Il Tapiro e una stella in meno per Carlo Cracco. 

I suoi idoli Kakà e Balotelli lo consoleranno? Per il momento il milanista come lui Valerio Staffelli ha anche un pò infierito durante la consegna del Tapiro d'oro a Striscia la notizia...Per la verità però la reazione di Carlo Cracco alla perdita della stella Michelin è stata tutto sommato misurata e contenuta. Lui pensa che tutto sia solo dovuto alla chiusura del ristorante e che quando aprirà quello nuovo, in Galleria a Milano, la sua avanguardia culinaria tornerà al top. Resta però la scelta della stella Michelin in meno che qualcuno interpreta come una sorta di richiamo istituzionale, ad essere cioè meno guru e più chef. Riuscirà Carlo Cracco a tener conto del messaggio?

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La solita scelta anti-italiana dei soliti francesi? Il desiderio di fare notizia?

Come sempre ci sta tutto, nella ridda di interpretazioni su una notizia clamorosa, inaspettata, come quella maturata al Teatro Regio di Parma per l'assegnazione delle stelle Michelin.

La scelta del 2017 è stata impietosa, arrivando a bocciare la star più mediatica dell’alta cucina italiana, il "Carlo nazionale", proprio lui, Cracco, a pochi giorni dall’apertura del "Garage Italia Customs" con Lapo Elkann nell’ex-Stazione Agip di piazzale Accursio e proprio nel momento in cui si appresta ad aprire un elegante ristorante su due piani in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

Il botto ha provocato polemiche destinate a durare nel tempo, attorno alla famosa Guide Rouge, accusata ad esempio da un critico come Paolo Massobrio di avere voluto "tagliare le gambe a un simbolo, anche mediatico, della nuova cucina italiana".

Per Carlo Cracco dunque tanta tv, gossip, calcio, ma anche una stella in meno, rispetto alle due che deteneva da anni.

E la stessa sorte al ribasso (da 2 stelle a 1) è toccata ad un altro grande della Milano gourmet, ovvero Claudio Sadler che anche se poco personaggio resta uno dei maestri indiscussi della ristorazione.

Se Sadler subisce in un certo senso in silenzio, a fare notizia è la retrocessione del più noto degli chef televisivi italiani, il Masterchefiano Cracco.

La causa è stata la imminente chiusura, subito dopo capodanno, dell’attuale ristorante?

E' una ipotesi plausibile, anche se Carlo Cracco riaprirà in Galleria, il "salotto" di Milano, fra qualche settimana.

Lo stesso Cracco ha dichiarato: "In caso di cambi importanti si sa che è discrezione degli ispettori lasciare o sospendere le stelle.

Dal canto suo Sadler, presidente delle Soste, la più autorevole associazione dei grandi chef, ha postato su Instagram una foto dell’insegna del ristorante con un vistoso cerotto e l’ironica frase: "Siamo al pronto soccorso, ma guariremo presto, lo prometto".

Michelin però ha anche incoronato il noto ristorante italiano a tre stelle, il St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano, in Alta Badia, tra le specialità la tartare di coregone, il maialino da latte e spinaci con sandwich di testina, il riso al latte, albicocche e fiori di sambuco, tutte cose che hanno fatto dire a Michael Ellis, direttore delle Michelin mondiali: "L’incontro con questa cucina non è un pasto, ma un’indimenticabile esperienza umana".

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FONTI:

Per il contenuto: Guida Michelin 2018: Cracco e Sadler stelle cadenti, puniti gli chef-guru, ilgiorno.it, Paolo Galliani, 17 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).