| RECENSIONE: THE WOMAN IN BLACK |
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Articoli simili di sicuro tuo interesse: Quello che non convince pienamente è il fatto che in quasi due ore di proiezione, l'azione di Daniel Radcliffe si svolga quasi esclusivamente lungo i corridoi di una vecchia casa infestata, aprendo e chiudendo porte, spostando tende... tra rumori raccapriccianti.
"The woman in black" avrebbe tutte le caratteristiche per essere un ottimo film horror, ma a quanto pare James Watkins si è preoccupato più di spaventare – a buon mercato - il pubblico che di curare altri aspetti come il protagonista o altri spunti interessanti. Il ruolo di Daniel Radcliffe è quello di un giovane avvocato, Arthur Kipps, il quale compie un viaggio in uno sperduto villaggio nel tentativo di riordinare delle carte necessarie alla vendita di una vecchia casa in possesso della società per la quale lavora. Dopo il suo arrivo iniziano a verificarsi degli strani eventi: i bambini del villaggio muoiono e appaiono i loro fantasmi. Â
Danil Radcliffe è coadiuvato da un buon cast tra cui Ciarà n Inds e Janet McTeer, ma quello che maggiormente colpisce è la scenografie e le musiche, perfette entrambe: una casa misteriosa, vintage con un'imponente architettura e un paesaggio minaccioso, che unito alle note musicali fornisce quella dose di brivido che manca allo script. Probabilmente quello che hanno visto Daniel Radcliffe e gli altri attori nello scrip è un mistero molto grande, che forse non è completamente emorso ne "The woman in black". written by Mara Peruzzi
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Sono in diversi a chiedersi il perché Daniel Radcliffe, il celebre interprete di Harry Potter, abbia scelto – tra le varie proposte che gli sono giunte – di recitare in "The Woman in Black" giudicato un film "mediocre, debole e deludente".