FRANCO DI MARE

Franco di Mare racconta, in un’intervista rilasciata su TvBlog, come sarà la nuova trasmissione “Unomattina”.

Stasera su Rai1 condurrai il Premio Ischia internazionale di giornalismo, com’e’ la situazione del giornalismo in Italia e in Rai in particolare?

“E’ vigile e all’erta. Ricordo che quando ho iniziato questo lavoro, nel 1980, si diceva che la situazione fosse in crisi e che le cose non andavano, ogni anno in realtà ce n’è una nuova.”

Sulle intercettazioni e la relativa pubblicazione sui giornali, che ne pensi ?

 

“Credo che vadano pubblicate le intercettazioni relative a ipotesi di reato, tutto il resto sono convinto che non vada diffuso. Bisogna valutare con più serenità le cose, guardare nel buco della serratura non credo sia giusto.”

Da inviato di guerra a conduttore di Unomattina: un cambio subìto o cercato ?

“E’ stato un cambio assolutamente casuale, avevo bisogno di tirare un po’ i remi in barca perchè non è facile fare l’inviato di guerra. Quando presi questa decisione, qualche anno fa, alcuni miei colleghi mi guardarono storcendo un po’ il naso ma sentivo davvero la necessità di staccare.”

Che differenze sostanziali hai notato fra le due vesti ?

“In realtà quella dei contenitori è una forma di giornalismo popolare che avvicina la gente, è un qualche cosa che ti da la possibilità di approfondire degli argomenti che da inviato sei costretto a raccontare in 90 secondi. Le trasmissioni di più ampio respiro, sono sì più popolari ma ti permettono di affrontare meglio i vari argomenti e poi chi l’ha detto che essere popolari è sbagliato?”

Torneresti a fare l’inviato di guerra oppure credi che la tua strada sia ormai quella del conduttore ?

“Non lo so francamente, mai dire mai. Potrebbe essere che un giorno ritorni a fare l’inviato, però c’è un’epoca per tutto ed ora è il momento per me di fare il conduttore".

Parlando di conduzione, Mara Venier ti aveva nominato fra i suoi partner preferiti a condurre con lei La Vita in diretta in attesa ovviamente di un ritorno di Lamberto Sposini, ti piacerebbe condurre quel programma ?

“Intanto mi accontento di fare Unomattina, mi accontento per modo di dire visto che Unomattina è un programma che in molti vorrebbero fare. La Vita in diretta è un programma meraviglioso, bellissimo, ringrazio molto Mara Venier per aver pensato a me, se dovesse accadere che mi chiamino per quel programma io spero che sia solo per un giorno e dal giorno dopo possa tornare Lamberto, perchè quel programma ha già il suo titolare che è appunto Lamberto Sposini.”

Come sara’ la nuova edizione di Unomattina che ti vedra’ coinvolto come conduttore e come pensi debbano essere rimodulati questi contenitori quotidiani che spesso passano dal gossip più’ puro alla cronaca più nera ?

“Unomattina va in onda dalle 6:40 del mattino fino alle 11, abbiamo ogni giorno una decina di milioni di contatti che ci seguono per almeno un minuto e sono persone diverisissime tra di loro, si passa dal docente universitario alla portiera del docente universitario. C’è chiunque e tu devi fornire una serie di informazioni, di agganci alla realtà quotidiana, a persone diversissime fra di loro, quindi non essere banale e noioso per il professore universitario, ma allo stesso tempo senza mostrare la puzza al naso per la sua portiera. Dobbiamo trovare una sana mediazione, essere cioè popolari senza essere sguaiati.”

Hai già qualche idea su come operare questa cosa nella nuova Unomattina ?

“Vogliamo restare legati all’attualità, senza però guardare dal buco della serratura. Ricordo un pezzo dell’ottimo Michele Serra, che leggo sempre con grande interesse su Repubblica, in cui se la prendeva con questo voyeurismo della televisione sui delitti e sulla cronaca nera usata sempre e comunque. Secondo me aveva ragione, se non che all’interno di quello stesso numero di Repubblica c’erano 4 pagine dedicate a quell’argomento. Quindi o quegli argomenti sono disgustosi solo quando li tratta la televisione o sono disgustosi sempre.”

Ti sei già incontrato con Elisa Isoardi, tua partner nella prossima Unomattina ?

“Io adoro Elisa Isoardi, è una mia cara amica. Ha iniziato a lavorare con me, ora è diventata molto più brava di me. Sono molto felice di lavorare con lei, l’unico problema che ho con Elisa è che alta 1,82 senza tacchi (ride, ndr).”

Vediamo spessi giornalisti, quasi sempre provienienti dai telegiornali, diventare direttori di rete, che ne pensi? Accetteresti questo ruolo se te lo proponessero ?

“No, non lo accetterei mai, non sono capace neppure di dirigere casa mia, figurati una rete, che è un lavoro complicatissimo. Capisco Aldo Grasso quando dice di non amare molto questo costume, di nominare direttori di rete dei giornalisti e credo che non abbia neppure torto. Devo dire però che ci sono stati in passato dei giornalisti che sono stati direttori di rete e che hanno fatto bene, penso per esempio a Fabrizio Del Noce, che in sette anni di direzione a Rai1 ha fatto molte cose buone, vincendo tante garanzie una dietro l’altra. E’ vero comunque che un giornalista televisivo conosce il meccanismo legato alle news e non a tutto ciò che comporta una direzione di rete, intrattenimento prima di tutto, ci vuole tempo per imparare e quasi sempre di tempo non ce n’è.”

Che ne pensi del calo di ascolti del Tg1 delle ore 20 e delle polemiche che accompagnano il nome del suo direttore Minzolini ?

“Minzolini ha fatto diverse cose, al di là delle polemiche che ruotano intorno al suo nome. Ha creato per esempio Tg1 Net, dove lavorano 20 ragazzi giovanissimi tolti dal precariato. Sul calo di ascolti, è vero che c’è una offerta più ampia, c’è Mentana che fa un gran bel Tg e quei telespettatori sono nostri ex telespettatori. Poi forse c’è stato un tentennamento iniziale, quando si voleva fare un Tg diverso, un pochino più leggero, quando sappiamo che il pubblico del Tg1 è un pubblico tradizionalista, che vuole un Tg di tutti. Il Tg1 è come il cornetto ed il cappuccino alla mattina, se vuoi variare lo devi fare all’interno del solco della tradizione.”

 

Giornalista televisivo ma anche scrittore e vincitore di premi letterari, quale delle due cose ti diverte di più ?

“Sono due cose diverse. Adesso certo con questa cosa dello scrittore dove ho vinto il premio Fregene, il premio Roma, sono arrivato secondo al Bancarella ed ho vinto il premio La Tore che mi consegneranno il 23 luglio all’isola d’Elba, è una cosa che non mi sarei mai aspettato, è un altro lavoro. Ho dovuto imparare a fare un’altra cosa, non so se ci sono riuscito, ma mi diverte molto e credo che proseguirò.”


Hai già una idea su un libro futuro ?

“Intanto uscirà quest’estate, credo a fine agosto, un corto per il Corriere della Sera che verrà distribuito con uno dei settimanali che vengono allegati al quotidiano milanese e mi ha inorgoglito molto che lo abbiano chiesto anche a me, assieme a gente come Sandro Veronesi e Roberto Saviano, si tratta di una storia ambientata a Napoli di uno scippatore.”

In attesa di vederlo alla conduzuione di “Unomattina” a settembre, ringraziamo Franco di Mare per la disponibilità ricordandovi l’appuntamento con il “Premio Ischia internazionale di giornalismo” questa sera su Rai1 in seconda serata.

Written by Maristella Occhionero modificated by Manager_Igor Scarabel

   


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